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FAQ

_________DOMANDE_TECNICHE_3D_E_RENDERING___________

Si intende il processo digitale per cui vengono sistemate, modificate, montate, le immagini tramite programmi di fotoritocco. Ormai sono moltissimi i fotografi professionisti che utilizzano il digitale per migliorare le proprie immagini. Se un tempo, infatti si faceva largo uso di filtri meccanici applicati agli obiettivi delle macchine fotografiche, o si ricorreva a particolari tipi di sviluppo delle immagini per raggiungere risultati particolari, adesso capita sempre più spesso che si utilizzino software di post produzione digitale per creare effetti che un tempo erano costosissimi e molto complicati da realizzare.

Uno dei programmi di fotoritocco più conosciuti sul mercato è Adobe Photoshop, ormai divenuto uno standard nell'ambiente. Il software libero più usato è The GIMP. La figura professionale del grafico digitale in grado di operare minuziosi ritocchi fotografici digitali è sempre più indispensabile nei campi della fotografia, della pubblicità, dell'editoria.

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è uno strumento di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli effetti dell'attuazione o meno di un determinato progetto. Consiste in una procedura di tipo tecnico - amministrativo, svolta dalla pubblica amministrazione, basandosi sia su informazioni fornite dal proponente un determinato progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, nonché dalla partecipazione di gruppi sociali appartenenti alla comunità.

In questo contesto con "impatto ambientale" si intende l'insieme degli effetti causati da un evento, un'azione o un comportamento sull'ambiente nel suo complesso (non necessariamente ambiente naturale). L'impatto ambientale - da non confondere quindi con inquinamento o degrado - mostra quali effetti può produrre una modifica, non necessariamente negativa, all'ambiente circostante inteso in senso lato (sociale, economico ecc.). Si cerca cioè di prevedere quali saranno i costi ed i benefici nel caso in cui si verifichino delle modifiche di uno stato di fatto.

Computer Aided Design, cioè Progettazione Assistita da Elaboratore

In questa accezione, la più comune, CAD indica il settore dell'informatica volto all'utilizzo di tecnologie software e in particolare della computer grafica per supportare l'attività di progettazione (design) di manufatti sia virtuale che reali. I sistemi di Computer Aided Design hanno come obiettivo la creazione di modelli, soprattutto 3D, del manufatto. Ad esempio, un sistema Computer Aided Design può essere impiegato da un progettista meccanico nella creazione di un modello 3D di un motore. Se viene realizzato un modello 3D, esso può essere utilizzato per calcoli quali analisi statiche, dinamiche e strutturali ed in tal caso si parla di Computer Aided Engineering (CAE), disciplina più vasta di cui il CAD costituisce il sottoinsieme di azioni e strumenti volti alla realizzazione puramente geometrica del modello.

Computer Aided Drafting, cioè Disegno Tecnico Assistito da Elaboratore

In tale accezione indica il settore dell'informatica volto all'utilizzo di tecnologie software e specificamente della computer grafica per supportare l'attività di disegno tecnico (drafting). I sistemi di Computer Aided Drafting hanno come obiettivo la creazione di un modello, tipicamente 2D, del disegno tecnico che descrive il manufatto, non del manufatto stesso. Ad esempio, un sistema Computer Aided Drafting può essere impiegato da un progettista nella creazione di una serie di disegni tecnici (in proiezione ortogonale, in sezione, in assonometria, in esploso) finalizzati alla costruzione di un motore.

La tridimensionalità è la pertinenza di un oggetto o di un'immagine al campo delle tre tradizionali dimensioni spaziali.

Viene indicata anche con l'acronimo 3D o 3-D che letteralmente sta per "tre dimensioni".

Si riferisce alle tre dimensioni spaziali indicate genericamente con le coordinate cartesiane X, Y e Z. L'uso comune di questo termine è diffuso in molti e svariati campi e spesso associato ad altri termini come ulteriore specificazione qualitativa (es: computer grafica 3D, video 3D, cinema 3D, occhiali 3D, suono 3D).

Il termine viene usato di solito per indicare una pertinenza del termine al campo delle tre dimensioni, alla riproduzione prospettica e dotata di "profondità" delle immagini, dei suoni o in generale di un'esperienza sensibile. La vaghezza del termine ne determina in alcuni casi un uso poco chiaro (spesso in campo pubblicitario e mediatico), che dovrebbe suggerire una vaga e spesso non comprovata sensazione di "realtà", fedeltà della riproduzione, o più semplicemente di "futuribilità".

Il Rendering è un termine dell'ambito della computer grafica; identifica il processo di "resa" ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull'illuminazione.

È uno dei temi più importanti della grafica tridimensionale computerizzata e in pratica sempre in relazione con tutti gli altri. Nella "pipeline grafica" è l'ultimo importante stadio e fornisce l'aspetto finale al modello e all'animazione.

Con il crescente perfezionamento della grafica computerizzata dal 1970 in avanti è diventato un oggetto di studio e ricerca sempre più importante. È usato per: montaggio video/giochi per computer, simulatori, effetti visuali per film/serie TV, e visualizzazione di progetti. Ciascuno con una differente combinazione di caratteristiche e tecniche.

Sono disponibili in commercio un gran numero di motori di render, alcuni dei quali integrati nei più diffusi pacchetti di modellazione e animazione tridimensionale, alcuni altri indipendenti, altri ancora distribuiti come progetti open source.

Dall'interno, un renderizzatore è un programma progettato attentamente e basato su una combinazione selezionata di metodi relativi a: ottica, percezione visiva, matematica e ingegneria del software.

Nel caso della grafica tridimensionale, il rendering è un processo lento e richiede un gran numero di elaborazioni da parte della CPU, oppure è assistito in tempo reale dagli acceleratori 3D delle schede grafiche (per i giochi tridimensionali).

La computer grafica o grafica computerizzata o computer graphics (quest'ultimo termine è mutuato dalla lingua inglese), in sigla CG, è la generazione e manipolazione di immagini per mezzo del computer. È anche «quella disciplina che studia le tecniche e gli algoritmi per la visualizzazione di informazioni numeriche prodotte da un elaboratore»[1].

La computer grafica nasce per scopi industriali e militari nella 2ª metà degli anni '60, pertinenza esclusiva di computer dotati di grande potenza di calcolo e di componenti elettronici dedicati (detti schede video o sottosistemi grafici).
A partire dalla 2ª metà degli anni '80, pur continuando ad esistere sistemi professionali e dedicati, si sono diffusi i personal computer, con una sempre maggiore capacità tecnologica per l'elaborazione e visualizzazione di immagini (vedi per es. l'home computer Commodore Amiga).

Negli anni '90 la computer grafica è ormai dominio consolidato di tutti i computer con la diffusione di schede video di grande versatilità e relativa potenza per i personal computer. Col passare degli anni, grazie all'evoluzione dell'informatica e all'abbassamento dei prezzi, i PC hanno eroso a tecnologie proprietarie ed esclusive delle fette di mercato consistenti, rendendo la computer grafica, agli inizi del XXI secolo, una disciplina esplorabile da chiunque abbia un computer.
Al giorno d'oggi è infatti parte integrante di una moltitudine di ambiti professionali e di consumo come i videogiochi, ritocco fotografico, il montaggio di filmati, l'industria cinematografica ("film d'animazione digitale" ed effetti speciali dei film), la tipografia (impaginazione di giornali e riviste) (anche detta desktop publishing), la progettazione grafica (CAD) nelle industrie metalmeccanica, elettronica, impiantistica ed edile, visualizzazione di dati tecnico/scientifici (CAE), sistemi informativi territoriali (SIT o GIS).

L'animazione al computer, in inglese computer animation, è l'insieme delle tecnologie digitali applicate nell'animazione tramite l'utilizzo del computer e di software specifici.

La computer animation (intesa anche come parte delle tecniche di computer grafica) cominciò a diffondersi negli anni sessanta. Il computer fu inizialmente usato per realizzare gli effetti speciali dei film dal vero, per creare le sigle dei programmi televisivi, o per animare soggetti bidimensionali.

Le tecniche di animazione al computer si svilupparono poi di pari passo con il progressivo aumento della potenza di calcolo dei computer, e con l'introduzione della grafica tridimensionale. Fu così che nel 1995 vide la luce Toy Story - Il mondo dei giocattoli, il primo lungometraggio d'animazione realizzato interamente in computer animation tridimensionale. Da quel fortunato caposaldo nacquero una moltitudine di film completamente realizzati in computer grafica tridimensionale che, con l'industria cinematografica degli Stati Uniti saldamente in testa, ha visto la nascita di un nuovo genere di film di animazione. Con un ventaglio di pubblico molto più vasto di quanto l'animazione tradizionale avesse in precedenza. Il successo di questi film è dato anche dalla notevole capacità inventiva dei nuovi studi di animazione (quali la Pixar, BlueSky studios, PDI) che mettevano alla base delle nuove tecniche un grande lavoro di sceneggiatura, regia e creatività. Il film Shrek 2 è attualmente il film d'animazione di maggior successo della storia del cinema).

A fianco della animazione tridimensionale, c'è anche il rinnovamento della classica animazione bidimensionale. Uno dei fattori che più ha contribuito al suo svecchiamento è il software Flash (creato dalla Macromedia, ora di proprietà Adobe). È un software per animazione che era inizialmente legato al mondo internet, con la possibilità di creare animazioni vettoriali dove le datate e limitate possibilità delle pagine HTML non arrivavano. Da quello però si evolse un programma di grande semplicità di utilizzo e di potenzialità di animazione mai viste prima. Questo ha dato impulso, dal basso, a una miriade di nuovi animatori che invece di cercare una faticosa strada nell'animazione tradizionale, pubblica le loro animazioni direttamente sul web, creando nuovi stili e ritmi di animazione, che sono andati ad influenzare anche le maggiori case di produzione.

Va sempre ricordato che nonostante i programmi per computer siano sempre più raffinati e in grado di sostituire lunghissime e laboriose lavorazioni manuali, ogni fase della creazione è comunque sempre guidata dalla creatività umana.

Le tecnologie e il know-how della computer animation non sono utilizzate solo nell'industria cinematografica ma anche nell'ambito dei videogiochi, della pubblicità, e nelle serie di cartoni animati per il mercato televisivo, dove spesso vanno ad affiancare e compendiare le più vecchie, ma ancora cariche di fascino, animazioni tradizionali.

___________DOMANDE_TECNICHESULLA_GRAFICA_________

Il banner web o banner ad (detto in italiano anche striscione, striscia o targa pubblicitaria) è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet e rientra nella tipologia di marketing definita promotion marketing online. Questa forma di messaggio promozionale consiste nell'inserire un annuncio su una pagina web. È concepito per attrarre un visitatore ad un sito web commerciale proponendo un link alla pagina web dell'inserzionista. Il messaggio è costituito da un'immagine (GIF, JPEG), programmi JavaScript o applicazioni multimediali sviluppate in Java, ShockWave Flash o Flash, che spesso comprendono suoni o animazioni per attrarre un maggior numero di utenti. Tali immagini hanno spesso una forma molto allungata, in alcuni casi alta e stretta, in altri larga e bassa. Queste immagini sono spesso collocate in pagine web di interesse, come giornali online o risorse web.

La locandina è uno stampato pubblicitario di grande formato, collocato abitualmente presso le sale cinematografiche o nei normali spazi di affissione pubblicitaria, per promuovere i film, allo stesso modo dei trailer proiettati in sala, in televisione o diffusi in Rete.

Sulla locandina sono rappresentati il titolo del film, talvolta sotto forma di logo, spesso una tagline, una frase ad effetto che ne riassume il senso, i volti degli attori di maggior richiamo del cast, in altri casi (in particolare, nel genere horror) immagini simboliche suggestive.
Per quanto in rarefazione, l'uso del biglietto da visita personale, l'antico "biglietto da tasca", resta gradita forma presso molte culture. Sebbene la sua utilità abbia alcune analogie col biglietto professionale (erede del vecchio "biglietto reclamistico"), la fornitura dei propri recapiti per mezzo di quello personale ha il profondo significato di indicare il personale piacere dell'eventuale presentazione o del futuro contatto, non già l'interesse economico.
Logico complemento della carta intestata è infine la busta. Una busta anonima, bianca, senza il logo dell'azienda rischia di essere ignorata, dimenticata. Non bisogna comunque cedere agli opposti e realizzare delle buste eccessivamente colorate o che comunque non comunichino la propria provenienza, si rischierebbe infatti di essere cestinati come posta spazzatura.

Un logo, o logotipo, è una rappresentazione grafica atta a rappresentare, in genere, un prodotto o un marchio di fabbrica.

Più precisamente per logotipo s'intende il carattere (la font) con cui un'azienda si differenzia da un'altra. Un logotipo non è composto da disegni o da immagini, altrimenti sarebbe un pittogramma o un ideogramma.
Un opuscolo o brochure (termine importato dalla lingua francese) è uno stampato composto da un numero limitato di pagine e destinato alla propaganda di attività commerciali, eventi ed altro, raccogliendo in uno spazio limitato immagini e testi particolarmente significativi per lo scopo promozionale prefissato.

La carta intestata serve sia per le comunicazioni fra aziende che per quelle verso i clienti, per contratti, fatture, fax e deve sempre essere leggibile in ogni sua parte. Per questo motivo, nel processo di creazione se ne prevede una versione alternativa ad esclusivo uso fax, certamente il mezzo che a volte mette più a dura prova la grafica che fa uso di sfumature e colori chiari.

Logico complemento della carta intestata è infine la busta. Una busta anonima, bianca, senza il logo dell'azienda rischia di essere ignorata, dimenticata. Non bisogna comunque cedere agli opposti e realizzare delle buste eccessivamente colorate o che comunque non comunichino la propria provenienza, si rischierebbe infatti di essere cestinati come posta spazzatura.

__________DOMANDE_TECNICHE_SU_I_SITI____________

I siti web si possono distinguere sommariamente in due tipologie principali:

  • siti statici
  • siti dinamici

I siti web statici presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura. Solitamente vengono aggiornati con una bassa frequenza e sono mantenuti da una o più persone che agiscono direttamente sul codice della pagina (tramite appositi editor web) .

I siti web dinamici presentano invece contenuti redatti dinamicamente (per esempio grazie al collegamento con un database) e forniscono contenuti che possono variare in base a più fattori. I siti web dinamici sono caratterizzati da un'alta interazione fra sito e utente; alcuni elementi che caratterizzano la dinamicità di un sito possono essere: l'interazione con uno o più database, la presenza di moduli per l'invio di email o altre operazioni, la visualizzazione dell'ora server, operazioni varie sul file system (tipo creazione dinamica di documenti, ecc.), il cloaking basandosi su vari parametri (tra i quali l'user agent, o il browser, o la risoluzione... dell'utente), la visualizzazione o stampa o catalogazione degli indirizzi IP degli utenti, e molto altro. Essi possono essere scritti in ASP, PHP, e molti altri linguaggi web.

La newsletter è un notiziario scritto o per immagini diffuso periodicamente per posta elettronica. Oggi è prevalentemente in formato HTML, che permette di gestire anche immagini, ma parte dell'utenza (stimata in circa il 10%[senza fonte]) la gradirebbe in semplice formato testuale.

Il formato testuale sarebbe importante laddove l'utente dovesse leggere il messaggio con strumenti diversi dal personal computer, dotati di monitor più piccoli e di software incapace di interpretare l'Html in maniera corretta. Strumenti che via via vanno diventando di uso comune e pian piano vengono forniti di software sempre più capaci di leggere lo standard Html.

L'oggetto della newsletter puo' spaziare dall'informazione all'intrattenimento, anche se diversi portali e provider spesso usano questo canale in modo invadente e con fini prettamente pubblicitari, che si collocano fra il mailing e lo spam vero e proprio.

La frequenza di invio è varia, puo' essere giornaliera o mensile-saltuaria. La ricezione in genere è gratuita, anche se talune newsletter divulgative, che trattano argomenti di nicchia, possono essere a pagamento, ma se ne incontrano ben poche.

Le newsletter devono sottostare alla normativa relativa a privacy e vita privata, della quale si occupa il Garante (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=432448), che afferma come sia vietato inviare messaggi informativi o pubblicitari non sollecitati.

La newsletter è caratterizzata da un singolo utente o un gruppo editoriale che invia messaggi unilateralmente verso la massa di iscritti, mentre questi ultimi possono inviare messaggi email al solo mittente originario e non anche a tutta la massa o a qualcuno degli iscritti, che restano vicendevolmente anonimi.

Quest'ultimo aspetto segna la differenza sostanziale fra newsletter e mailing list. Stante che in quest'ultima ogni iscritto puo' inviare messaggi all'intera massa di iscritti, creando discussioni di sorta, private o pubbliche.

Con il termine ottimizzazione si indica la complessa attività di strutturazione dei contenuti delle pagine web di un sito, allo scopo di facilitarne la lettura da parte dei motori di ricerca.
L'ottimizzazione è parte di un'attività più complessa, quale il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Marketing, SEM).

L'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML (incluso il markup) e sui contenuti delle pagine del sito web, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva (tecnologie di interazione comprese).
La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizator, ottimizzatore per i motori di ricerca). In siti di dimensioni elevate, o particolarmente complessi, il SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro, necessitando a seconda degli elementi trattati di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona.
L'ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

Le keywords o le parole chiave sono i termini che gli utenti utilizzano per fare le proprie ricerche attraverso i motori. Ottimizzare una pagina per una keyword o una parola chiave significa fare in modo che questa sia valutata rilevante dai motori e che esca fra i primi risultati per tale ricerca.

Il "peso" o la rilevanza di un sito viene determinata in base alle parole chiave che sono presenti nelle pagine che lo compongono. Molti sono i fattori che influiscono il punteggio assegnato ad una pagina web: il numero delle volte che la parola chiave è ripetuta, dove compare, come è usata, e come delle parole sono poste in relazione alle altre. Ovviamente più il punteggio assegnato è alto, maggiori saranno le possibilità che questa pagina compaia ai primi posti.

In questo modo i motori di ricerca aggiungono al loro database tutti i siti che riescono a censire. Così facendo il motore di ricerca aumenta, giorno dopo giorno, le informazioni che può fornire a chi fa delle ricerche. Più è grande il database del motore (quindi più è grande il numero dei siti recensiti) più è grande la possibilità di fornire, a chi effettua le ricerche, le risposte che cercava.

Attenzione però, a volte i siti possono anche essere penalizzati per un uso improprio delle keywords. Ad esempio se una parola chiave viene ripetuta un numero di volte eccessivamente alto nella speranza di salire in vetta ai motori di ricerca, si scoprirà di non avere successo. Anzi, si rischia di essere cancellati definitivamente dai motori di ricerca. Perciò l'obiettivo dovrà essere di ottimizzarne l'uso.

Le parti del sito in cui possono essere messe le keyword sono molte:

-         URL (indirizzo)
- Meta tags (title, descriptions e keywords)
- Contenuto
- Tag Alt
- Link
- Commenti
- Grassetto
- e molti altri...

Con il termine posizionamento s'intende l'acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l'operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.
Le pagine di risposta di una ricerca online ospitano sia risultati veri e propri sia inserzioni a pagamento. Quindi il posizionamento può essere di due tipi:

  • Posizionamento puro o naturale (dall'inglese organic placement), che si ottiene mediante azioni di ottimizzazione del sito e, se ben fatto, offre un ottimo ritorno sull'investimento;
  • Nel caso delle inserzioni a pagamento, il posizionamento è influenzato dalle leggi del marketing sui motori di ricerca (Search engine marketing), dove la visibilità è direttamente proporzionale alla spesa sostenuta.
Fa parte della strategia di posizionamento anche l'indicizzazione del sito sui motori di ricerca.

Un motore di ricerca è un sistema automatico che analizza un insieme di dati spesso da lui stesso raccolti e restituisce un indice dei contenuti disponibili classificandoli in base a formule matematiche che ne indichino il grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca.

Uno dei campi in cui i motori di ricerca trovano maggiore utilizzo è quello dell'Information Retrieval e nel web.
In informatica il Guestbook (libro degli ospiti) è un'utilità interattiva che permette ai visitatori di un sito web di poter lasciare firme e commenti.

Con il termine ottimizzazione si indica la complessa attività di strutturazione dei contenuti delle pagine web di un sito, allo scopo di facilitarne la lettura da parte dei motori di ricerca.
L'ottimizzazione è parte di un'attività più complessa, quale il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Marketing, SEM).

L'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML (incluso il markup) e sui contenuti delle pagine del sito web, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva (tecnologie di interazione comprese).
La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizator, ottimizzatore per i motori di ricerca). In siti di dimensioni elevate, o particolarmente complessi, il SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro, necessitando a seconda degli elementi trattati di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona.
L'ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

Le FAQ sono frequentemente utilizzate nei siti web, dove vengono in genere raccolte in una pagina disponibile a tutti e facilmente raggiungibile.

L'esigenza di questo sistema di informazione nasce dal fatto che i gestori dei siti (webmaster), con l'aumentare della complessità dell'argomento trattato come della complessità stessa della struttura del sito o del semplice numero di utenti, si trovavano spesso sommersi da una mole di email che pongono sempre le stesse domande, tale che risulta impossibile, o poco efficiente, rispondere a tutti singolarmente.

Questo ingegnoso sistema di condivisione dell'informazione non viene sempre sfruttato nelle sue piene potenzialità dagli utenti. Spesso già nella fase di realizzazione del sito vengono previste quelle che saranno presumibilmente le domande ricorrenti e inserite con le risposte nella pagina delle FAQ.

In informatica, un form (letteralmente "modulo") è un termine usato per indicare l'interfaccia di un'applicazione che consente all'utente di inviare uno o più dati liberamente inseriti dallo stesso; per descriverlo, può essere utile la metafora della "scheda da compilare" per l'inserimento di dati. Nella maggior parte dei casi il termine è riferito a form contenute in una pagina web: ad esempio le caselle di testo e i menu a tendina di una pagina di registrazione costituiscono un form.

Più in particolare, l'elemento HTML

è usato per realizzare form in una pagina web. In html si intendono per parte del form anche i pulsanti ripristina o cancella e invia. Di solito i form vengono utilizzati per inviare dati ad un database oppure per inviare e-mail.

 

Il termine è usato, in senso più esteso, nell'ambiente di sviluppo Visual Basic per indicare una finestra principale dell'applicazione, in cui possono essere inseriti elementi visuali come pulsanti o caselle di testo.
  Il modulo per i contatti è una pagina web che può essere compilata dall'utente per richiedere informazioni, effettuare l'attivazione di servizi, eseguire prenotazioni, ecc
Quando l'utente invia il modulo il proprietario del sito riceve sulla casella di posta elettronica che ha scelto una e-mail con le informazioni prelevate dal modulo che l'utente ha compilato. Il modulo per i contatti inoltre contiene una funzione che genera immediatamente una e-mail di risposta automatica per ringraziare l'utente e fornirgli alcune informazioni preliminari. Il modulo può essere impostato dal proprietario del sito per guidare l'utente nella compilazione in modo che possa inviare le informazioni desiderate.
Un content management system (spesso abbreviato in CMS), letteralmente sistema di gestione dei contenuti, è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione.

Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.

Tecnicamente un CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front end), che l'utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito.

I CMS possono essere programmati in vari linguaggi tra cui più comunemente in PHP e ASP; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità. I CMS in PHP sono multipiattaforma, mentre i CMS in ASP possono essere utilizzati solo su piattaforme Windows.

Una sitemap, o site map, o semplicemente mappa, è una pagina Web che elenca gerarchicamente tutte le pagine di un sito Web. Nata per facilitare la navigazione dell’utente all’interno del sito, ha poi avuto una notevole importanza nell’attività di scansione della Rete da parte dei crawler dei motori di ricerca.

Sitemap XML [modifica]

Così come la semplice sitemap anche la Sitemap XML è una lista di link. Introdotta da Google con il servizio Google Sitemaps, e poi utilizzata anche da Yahoo! e MSN, permette ai webmaster di menzionare all’interno di un file XML, e non solo, tutti gli URL delle pagine di un determinato sito Web che si desidera sottoporre al motore di ricerca. In questo modo anche i siti dinamici possono fornire URL corretti permettendo una indicizzazione più intelligente. Il protocollo è regolamentato dalla Attribution-ShareAlike Creative Commons License che ne ha reso possibile l’uso anche ad altri motori di ricerca.

 
 

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