Presentazione anfiteatro luzzi


Vai ai contenuti

Menu principale:


DISCIPLINARE_PD

DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI

DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI

 

 

 

Disciplinare tecnico - Definizione

 

Il “Disciplinare Tecnico” è stato introdotto dalla legge quadro sui LL.PP. nel 1994 (“Legge Merloni”); attualmente è contemplato dall’art.93 del D.Lgs.163/2006 (Nuovo Codice degli Appalti) e dagli artt. 25 e 32 del DPR 554/99 (Regolamento di Attuazione della Legge Merloni).

In  particolare,  l’art.  32  del  DPR  554/99  descrive  il    “Disciplinare  descrittivo  e  prestazionale  degli elementi  tecnici  del  progetto  definitivo”: <<   precisa,  sulla  base  delle  specifiche  tecniche,  tutti  i contenuti  prestazionali  tecnici  degli  elementi  previsti  nel  progetto.  Il  disciplinare  contiene,  inoltre,  la descrizione, anche sotto il profilo estetico, delle caratteristiche, della forma e delle principali dimensioni dell’intervento, dei materiali e dei componenti previsti nel progetto >>.

Il progetto nella fase “definitiva” contiene lo specifico elaborato del disciplinare tecnico” e attribuisce ad esso particolare importanza sia per la organizzazione del progetto in fase definitiva ed esecutiva, sia per la successiva fase di controllo della esecuzione dei lavori.

 

 

Capo I – Criteri generali

 

Premessa

 

Il presente disciplinare tecnico si riferisce alla ristrutturazione del teatro all’aperto Luzzi Centro. In particolare, l’ampliamento riguarda:

- la creazione di nuovi posti a sedere attraverso la realizzazione di una nuova tribuna in c.a.;

- realizzazione di servizi igienici, camerini, caffetteria e locale deposito;

- Progettazione di tutta la parte scenica;

- Ristrutturazione della gradonata esistente;

- Chiusura con muri di recinzione dell’intero perimetro del teatro.

 

Criteri progettuali

I criteri progettuali sono stati in gran parte dettati dalla necessità di rendere l’impianto capace di ospitare diversi tipi di manifestazioni.

Per tale scopo detta ristrutturazione prevede:

-       Un ingresso principale realizzato in corrispondenza della strada di accesso carrabile; 

-       Servizi igienici per spettatori posti nell’area sottostante la nuova tribuna;

-       Adeguati locali da destinare a camerini con relativi servizi igienici;

-       Caffetteria in corrispondenza dell’ingresso principale;

-       Piccolo locale deposito in corrispondenza dell’accesso carrabile del teatro;

-       Modifica della scena capace di consentire una più idonea visione degli stessi spettacoli;

-       Possibilità di consentire lo svolgimento di spettacoli a pagamento.

 

 

Interpretazione degli elaborati descrittivi e grafici

Gli elaborati grafici, come si evince dalle tavole allegate al progetto definitivo, sintetizzano l’idea progettuale. In essi è facilmente comprensibile come il nuovo progetto abbia, in qualche modo, modificato l’attuale assetto planimetrico del teatro esistente.

Le varie planimetria, dello stato di fatto e di progetto, nelle diverse scale di rappresentazione, hanno la forza di mettere in evidenza sia la capacità di inserimento del nuovo teatro ampliato con il contesto ambientale circostante e sia la diversa fruizione delle manifestazioni che gli spettatori hanno dello stesso.

In particolare, le planimetrie a grande scala ( 1:2000/1:500) vengono utilizzate per relazionare il teatro con il tessuto urbano circostante, mentre le tavole a piccola scala (1:200/1:100) vengono utilizzate per localizzare e dimensionare gli spazi interni del teatro e le reti infrastrutturali al servizio dello stesso.  

 

           

 

Vista la particolare geometria dell’opera da realizzarsi, rivestono un ruolo importante le sezioni. In esse vengono messe in evidenza le altezze, le diverse quota ed ogni altra informazione altimetrica necessaria alla realizzazione dell’opera stessa. Si pensi all’importanza che essi assumono nel definire i volumi di scavi e riempimenti, le quote di calpestio, i piani di imposta delle fondazioni, le altezze di ciascun locale (con particolare riferimento a quelle sottostanti la nuova tribuna) e dei particolari costruttivi delle reti infrastrutturali al servizio del teatro.   

L’aspetto architettonico (formale ed estetico) del teatro in esame è messo in risalto in particolar modo dalle rappresentazioni prospettiche renderizzate, che forniscono inoltre informazioni sui tipi di materiali usati e dei loro effetti cromatici.

 

 

 

Designazione sommaria delle opere

Per l’intervento in esame si individuano le seguenti macro-categorie di lavorazione:

 

A.1   Opere propedeutiche

A.2  Strutture portanti

A.3  Copertura e opere di lattoneria

A.4   Vespai e opere di drenaggio

A.5  Massetti, pavimentazioni e rivestimenti

A.6  Partizioni interne e finiture varie

A.7  Opere di recinzione

A.8   Opere in ferro

A.9  Infissi

A.10 Impianto idrico-fognario

A.11 Impianto elettrico

A.12 Rete infrastrutturale

 

 

 

         Ciascuna di queste macro categorie sarà a sua volta scomposta in categorie elementari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capo II – Opere

 

 

A.1   Opere propedeutiche

 

A.1.1 Allestimento di cantiere

 

Localizzazione

 area delimitata da planimetria di cantiere da definirsi in fase esecutiva

 

 

Descrizione

L'allestimento e l'organizzazione del cantiere comporta una serie di attività, di seguito elencate:

 

-  la  recinzione  dell'area  d'intervento:  l'area  interessata  dai  lavori  dovrà  essere  delimitata  con  una  recinzione,  di altezza non minore a quella richiesta dal vigente regolamento edilizio, realizzata con lamiere grecate, reti o altro efficace sistema di confinamento, adeguatamente sostenute da paletti in legno, metallo, ecc. infissi nel terreno.

 

- l'ubicazione degli accessi (sia pedonali che carrabili);

 

- la realizzazione della viabilità del cantiere: durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabili alle personeed ai veicoli. A questo scopo, all'interno del cantiere dovranno essere approntate adeguate vie di circolazione carrabile e pedonale, corredate di appropriata segnaletica.

 

- la realizzazione dell'impianto di messa a terra: realizzazione degli impianti elettrici del cantiere (di alimentazione, messa  a  terra,  protezione  contro  le  scariche  atmosferiche)  ed  idrosanitari.  L'impianto  di  messa  a  terra  è  composto, essenzialmente, dai dispersori (puntazze), dai conduttori di terra e dai conduttori di protezione. A questi si aggiungono i conduttori  equipotenziali  destinati  alla  messa  a  terra  delle  masse  e  delle  eventuali  masse  estranee.  Le  strutture metalliche degli edifici e  delle opere  provvisionali, i recipienti e  gli apparecchi metallici,  di  notevoli  dimensioni, situati all'aperto,   devon esser collegati   elettricament  terra,   oppur deve   esser redatta   un dichiarazion di autoprotezione da parte di tecnico abilitato secondo quanto prescritto dalle norme CEI 81-1 e legge 46/90. Per masse di notevoli  dimensioni  devono  considerarsi  quelle  che  risultino  tali  a  seguito  del  calcolo  probabilistico  contenuto  nella norma CEI 81-8 che corrisponde alla determinazione di un numero probabile di fulmini annuale che si scarichino sulla massa in questione che deve risultare maggiore o uguale al limite di eventi ritenuti pericolosi.

 

- la realizzazione degli impianti di cantiere (acqua, elettricità. ecc.): gli impianti elettrici di cantiere sono costituiti dall'impianto  per  la  distribuzione  dell'energia  a  tutte  le  apparecchiature  elettriche  presenti  nel  cantiere  (impianto  di alimentazione), l'impianto di messa a terra e, ove necessario, l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Il cantiere viene definito dalle norme CEI, oltre che come il luogo di lavoro relativo alla realizzazione di nuove costruzioni, anche  come  quella  parte  di  edifici  sottoposti  a  trasformazioni  strutturali,  quali  ampliamenti,  riparazioni  importanti  o demolizioni, per la durata dei relativi lavori e nella misura in cui tali lavori necessitano la realizzazione di un impianto temporaneo. Il cantiere dovrà essere considerato, dal punto di vista elettrico, "ambiente bagnato con presenza di masse metalliche",  e  pertanto  dovrà  vietarsi  utilizzazione  di  qualsivoglia  utensili  di  classe  I.  Realizzazione  di  impianto  per l'adduzione dell'acqua potabile e l'allontanamento delle acque luride, compreso vasca settica, previo scavo a sezione obbligata in terreni di qualsiasi natura e successivo ricoprimento eseguiti a amano e con l'ausilio di mezzi d'opera;

 

- la localizzazione dei servizi igienico-assistenziali del cantiere (spogliatoi, mense, ecc.);

 

-la localizzazione  dei  servizi  sanitari;  I  servizi  igienico-sanitari  sono  costituiti  da  locali,  direttamente  ricavati nell'edificio oggetto dell'intervento, in edifici attigui, o in strutture prefabbricate appositamente approntate, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, dormitori, servizi igienici, locali per riposare, per lavarsi, per il ricambio dei vestiti;

 

- la localizzazione dei servizi antincendio;

 

- la localizzazione dei luoghi di lavoro fissi (banco del ferraiolo, betoniera,. molazza, ecc.);

 

 

 

 

 

 

A.1.2 Opere preliminari per l’agibilità del cantiere

 

 

Localizzazione

 area di cantiere, dove necessario  

 

 

Descrizione

Le opere preliminari per lagibilità del cantiere consistono in una serie di attività, di seguito elencate:

 

-            sopralluogo esplorativo dellarea d’intervento per cognizione della effettiva accessibilità carrabile, in genere limitata

a piccoli mezzi tipo dumper e resa difficoltosa dalla presenza di scalini;

 

-     adozione di tutte le misure di sicurezza per la gestione del cantiere con presenza nell'area interessata dai lavori di residenti;

 

-     costituzione di un'area di stoccaggio non inferiore a mq.120 completa di recinzione e accesso carrabile segnalato;

assolverà inoltre alla funzione di area per carico e scarico di materiali in entrata e per trasporto a rifiuto;

 

-            rimozione  di  quanto  presente  nell'  intera  area  di  cantiere  che  costituisca  ostacolo  alla  esecuzione  dei  lavori: pietrame,  detriti,  tavolame,  mobili,  in  legno  o  ferro,  pali  in  legno,  ferro  o  cemento,  ciarpame,  rifiuti,  ferraglia, erbacce, rovi, vegetazione invasiva in genere, tubazioni e/o linee elettriche, idriche e/o fognarie;

 

-            selezione e smaltimento di tutti i materiali di risulta, adottando di preferenza il seguente criterio:

 

-      trasporto nell’ambito del cantiere, da effettuarsi con carriola e/o con mezzi meccanici, ed accantonamento in sito indicato dal PdS dei materiali di risulta frantumabili quali murature, intonaci e simili;

 

-           conferimento dei materiali non riutilizzabili a ditte specializzate nel loro riciclo; saranno preferite ditte attrezzate per la separazione delle armature dal calcestruzzo, con oneri interamente a carico dellAppaltatore;

 

-      vendita del ferro a ditte specializzate nella raccolta di materiali metallici, con facoltà dellAppaltatore di trattenere l’eventuale ricavo;

 

-      conferimento degli altri materiali a discariche autorizzate, con diritti di discarica ed ogni altro onere interamente a carico dell’Appaltatore.

 

-     fornitura  ed  uso  di  attrezzature  ed  impianti  atte  allo  stoccaggio  e  al  sollevamento  dei  materiali  da  costruzione occorrenti per la realizzazione dell'opera (gru elettromeccaniche di braccio e portata adeguata ai materiali previsti), anche posizionate a distanze superiori alla norma a causa dell'inaccessibilità dei luoghi più vicini;

 

-     predisposizione della documentazione tecnico-amministrativa per loccupazione temporanea di suoli privati da parte dell'Impresa per la realizzazione di piste carrabili, sentieri pedonali per il posizionamento delle basi gru e per il loro funzionamento, allacciamenti ed adduzioni elettriche e idriche;

 

-     apposizione di segnalazioni luminose e speciali ai fini della sicurezza.

 

 

 

 

A.1.3 Ponteggi

 

Localizzazione:

vedi planimetria di cantiere  da definirsi in fase esecutiva

 

Descrizione:

 

L'allestimento dei ponteggi comporta una serie di attività, di seguito elencate:

 

-          Le  andatoie  e  passerelle  devono  essere  allestite  a  regola  d'arte,  utilizzando  buon  materiale,  risultare  idonee  allo scopo ed essere conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.

 

-     Devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori, e di m 1,20,  se  destinate  al  trasporto  di  materiali.  La  pendenza  non  dovrà  superare  in  nessun  caso  il  50  per  cento, mantenendosi nelle situazioni ordinarie entro il 25 per cento.

 

-          Le andatoie lunghe (oltre i 6 m) devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico (circa 40 cm).

 

 

 

 

 

 

A.1.4 Demolizioni manufatti esistenti

 

 

Localizzazione:

Come indicato nei grafici di progetto  da definirsi in fase esecutiva

 

 

Descrizione:

 

  Demolizione  totale  o  parziale  di:

-       gradoni della platea in calcestruzzo non armato o debolmente armato;

-       muretti in calcestruzzo debolmente armati di delimitazione delle aree verdi (aiuole);

-       scale in calcestruzzo debolmente armate con relativi cordoli laterali al servizio della platea del teatro;

-       porzioni di pavimentazione stradale esistente costituita da acciottolato di ghiaia grossa allettata con malta cementizia, 

-       rimozione di parti disconnesse del rivestimento in lastre di porfido dai gradoni della platea

 

  Sono da perseguire, per quanto possibile, i seguenti criteri di smaltimento:

-       conferimento dei residui di  conglomerato cementizio demolito a ditte specializzate nel riciclo di tali elementi:

-       saranno  preferite  ditte  attrezzate  per  la  separazione  delle  armature  dal  calcestruzzo,  con  oneri  interamente  a  carico dell’Appaltatore;

-       vendita  del  ferro  a  ditte  specializzate  nella  raccolta  di  materiali  metallici,  con  facoltà  dell’Appaltatore  di trattenere l’eventuale ricavo;

-       conferimento degli altri materiali a discariche autorizzate, con oneri interamente a carico dell’Appaltatore.

 

 

 

A.1.5 Scavi, rinterri e trasporti

 

 

Localizzazione:

Fondazioni, allacciamenti alle reti di servizio, sistemazioni esterne

 

 

 

Descrizione:

Scavi, le soluzioni di progetto prevedono:

-    scavi di fondazione per configurazione di piani di posa delle nuove fondazioni;

 scavo a sezione aperta nell’area dei manufatti interrati, sino alla quota di posa delle strutture di sottofondo (vespai, massicciate  o  solettoni),  operando  entro  il  perimetro  delledificio  o  del  manufatto  interrato  ed  al  di  fuori  di  esso  per quanto necessario ad evitare frane e scoscendimenti e per poter mettere correttamente in opera i casseri del c.a.;

- selezione del materiale di scavo ed accantonamento dello stesso su aree chiuse;

 

Trasporti, le soluzioni di progetto prevedono:

-       trasporto a discarica autorizzata di tutti i materiali di risulta, salvo quelli destinati al riutilizzo;

-       trasporto  nellambito  del  cantiere,  anche  a  più  riprese  con  accantonament intermedi,  secondo  le  esigenze dell’organizzazione del cantiere, del programma esecutivo dei lavori, del materiale destinato al riutilizzo.

 

Rinterri, le soluzioni di progetto prevedono:

-    formazione di rilevato per modellazione dei piani esterni, e precisamente:

-    compattazione meccanica del fondo dello scavo;

-    formazione di rilevato con materiale proveniente dagli scavi, secondo le sagome di progetto, sino alla quota di posa dei sottofondi delle pavimentazioni o altre sistemazioni superficiali, posato, se necessario bagnato, e compattato a strati non superiori a cm 30;

-    rinterri delleccesso di scavo delle strutture di fondazione, e compattazione del materiale con materiale provenientedagli scavi, sino alla quota di posa dei sottofondi delle pavimentazioni o altre sistemazioni superficiali, posato, se necessario bagnato, e compattato a strati non superiori a cm 30.

 

Gli   scavi   di   fondazione    gli   scavi   per   la   realizzazione   dei   manufatti   interrati   verranno   realizzati perimetralmente a scarpa così da consentire la successiva realizzazione dei drenaggi perimetrali.

 

L’Appaltatore, prima di destinare i materiali di scavo al riutilizzo per i rilevati, ne chiederà autorizzazione alla D.L., che indicherà quali partite di materiale utilizzare per prime e su quali rilevati.

 

L’Appaltatore dovrà eseguire gli scavi di fondazione di ampiezza opportuna tale da consentire la agevole posa in opera delle casseforme.

La restante parte del materiale, in eccedenza rispetto a quello da riutilizzarsi, andrà smaltita: a tale scopo l’Appaltatore programmerà la propria attività di cantiere in modo tale da smaltire allesterno del cantiere le coltri superficiali di scotico, e precisamente quelle maggiormente atte al riutilizzo come terreno vegetale, sì da perseguire il duplice obiettivo di:

 

-     minimizzare  l’impatto  ambientale  derivante  dallo  smaltimento  di  ingenti  quantità  di  terreno,  trattandosi  di  terreno vegetale riutilizzabile per usi ecocompatibili quali sistemazioni a verde, recupero cave e simili;

-     minimizzare i costi di smaltimento, in quanto le terre da smaltire non contengono materiali di risulta da demolizioni, né agenti inquinanti; per tale motivo l’Appaltatore avrà cura di non accantonare insieme e di trasportare a rifiuto separatamente i materiali di risulta dalle demolizioni dei manufatti esistenti nellarea.

 

L’Appaltatore  eseguirà  inoltre  tutti  gli  scavi  di  natura  provvisoria,  anche  se  non  strettamente  necessari  in

relazione  alle  geometrie  delle  opere  e  manufatti,  ma  derivanti,  secondo  giudizio  della  DL,  da  esigenze  di sicurezza, di tempistica dei lavori, o semplicemente di opportunità al fine di garantire la gestione ottimale del cantiere,  anche  in  relazione  alle  attività  poste  in  essere  dall'Amministrazione  o  da  altri  soggetti  nelle  aree limitrofe. Nel caso di opere provvisorie l’Appaltatore è tenuto al ripristino dei luoghi.

 

 


 

A.2   Strutture portanti

 

A.2.1 Fondazioni in c.a.

 

Localizzazione:

Come da carpenterie strutturali definite in fase esecutiva

 

 

Descrizione:

Le soluzioni di progetto prevedono:

 

-     scavi di fondazione per configurazione di piani di posa delle fondazioni;

-     trasporto a rifiuto presso discarica autorizzata del materiale di risulta;

-     magrone con cls dosato a 150 Kg/mc;

-     esecuzione di fondazioni a platea in c.a. con cls di resistenza caratteristica COME INDICATA negli elaborati strutturali  con tondi di acciaio ad aderenza migliorata FeB44k controllato in stabilimento;

-     riempimento delleccesso di scavo con materiale proveniente dagli scavi eseguiti nel cantiere, compattato a strati non superiori a 30 cm.

 

I  calcestruzzi  dovranno  provenire  da  impianti  che  operano  in  regime  di  certificazione  della  qualità  (norme tecniche per le costruzioni D.M. 14.1.2008)

Tutti i calcestruzzi utilizzati per le altre strutture di fondazione saranno additivati con idoneo impermeabilizzante atto ad impedire la corrosione delle armature, atti a produrre uno strato passivante sulla superficie delle armature.

 

 

 

 

 

 

A.2.2  Strutture in elevazione in c.a.

 

Localizzazione:

Come da carpenterie strutturali definite in fase esecutiva

 

 

Descrizione:

Strutture verticali in c.a. costituite da setti e pareti in c.a. e soletta nuova tribuna;

le soluzioni di progetto prevedono:

 

 

-     predisposizione di casseri in legno o metallo, con idonei agganci per la tenuta del cls., avendo cura di verificare la perfetta verticalità delle casseformi;

 

-     armatura in tondi di acciaio ad aderenza migliorata FeB44k controllato in stabilimento;

 

-     esecuzione getto di cls di resistenza caratteristica COME INDICATA negli elaborati strutturali .

 

 

I  calcestruzzi  dovranno  provenire  da  impianti  che  operano  in  regime  di  certificazione  della  qualità  (norme tecniche per le costruzioni D.M. 14.1.2008)

 

Ove previsto dal progetto architettonico o indicato in cantiere dal D.LL.  il c.a. sarà eseguito a facciavista con l’utilizzo di tavole di abete piallate e oliate ovvero di casseri soggetti ad approvazione preventiva della D.LL.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.2.3 Strutture in muratura portante

 

Localizzazione:

Pareti portanti del corpo ingresso principale e dei locali camerini

 

Descrizione:

Muratura portante (in zona sismica) monostrato in elevazione in laterizio allegerito in pasta confezionata con blocchi forati aventi giacitura dei fori verticali, dimensioni 25x25x30 cm, peso specifico non inferiore a 750 kg/mc con percentuale di foratura pari al 45%, posti in opera con malta comune.  

 

Compreso:

- la formazione di angoli, spigoli, architravi, apertura di vani, mazzette e velette, i collegamenti e le incassature.

 

 

 

 

 

 

 

A.2.4 Solaio piano in latero-cemento gettato in opera

 

Localizzazione:

Interpiano locale magazzino - locale caffetteria

 

Descrizione:

Solaio piano  misto di cemento armato e laterizio gettato in opera, per strutture piane, costituito da pignatte interposte fra nervature parallele di conglomerato armato, compresa l'eventuale formazione di nervature di ripartizione nei solai di luce eccedente i 5,00 m, di travetti per sostegno di sovrastanti tramezzi, di fasce piane o svasate a coda di rondine alle estremità dei travetti.

Con laterizio composto da un solo elemento (monoblocco) con soletta superiore in calcestruzzo da 4 cm, per un’altezza totale di 16 cm.

 

Compreso :

-Armatura in barre di Acciaio per conglomerato cementizio lavorato e tagliato a misura, sagomato e posto in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature, ecc.; nonché tutti gli oneri relativi ai controlli di legge; acciaio del tipo FeB 44K di diametro 16 mm.;  n°4 barre per ogni travetto.

-Rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra controllata e qualificata secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni del 23-09-2005, di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte, dim. 8 25/25

-Conglomerato cementizio fornito e posto in opera, a resistenza caratteristica e conforme alla norma UNI 9858 (UNI EN 206); dimensione massima degli inerti pari a 20 mm., classe di lavorabilità (slump) S4 (fluida); eseguito secondo le prescrizioni  tecniche  del  Capitolato  Speciale  di  Appalto,  compresa  la  vibrazione  e  quant'altro  necessario  per  dare un'opera realizzata a perfetta regola d'arte. Classe di esposizione XC1-XC2 – Classe di resistenza : R’ck 30 N/mm²

-Puntellatura costituita da ritti, tavole, fasce, gattelli, croci e simili, in opera, per lintera durata delle lavorazioni.

 

Casella di testo:  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

Descrizione grafica

come indicato negli allegati grafici definiti in fase esecutiva

 

 

 

 

 

A.3   Copertura e opere di lattoneria

 

 

A.3.1 Copertura in legno lamellare

 

Localizzazione:

Copertura corpo ingresso e corpo locali camerini

 

Descrizione:

Copertura in legno lamellare comprendente:

- Orditura portante realizzata con travi principali (dimensioni cm 12xh16 ad interasse di m 1,00), in legno di abete rosso lamellare incollato con colle resorciniche secondo le norme "DIN" ed impregnate con una mano di Xiladecor, fornita e posta in opera;

- Tavolame in legno lamellare per appoggio pacchetto di copertura di spessore mm 20-60;

- Piccola orditura in legno di abete disposta su due livelli ortogonali fra di loro;

- Pannelli di materiale isolante in polistirene espanso estruso di densità non inferiore a 30 kg/mc e dello spessore non inferiore a 40 mm, interposto nel primo livello della piccola orditura;

- Pannello OSB, di spessore idoneo ad accogliere il soprastante manto di copertura, fissato sul secondo livello della piccola orditura;

- Telo di barriera al vapore;

- Tegole canadesi applicate a fimma o a secco su sottostante sottofondo costituito dal pannello di OSB, compreso sfrido, tagli e sovrapposizioni.

Compreso: coloritura delle parti in legno in vista, la ferramenta per il fissaggio di tutti i componenti in acciaio zincato, le piastre di ancoraggio delle travi ai cordoli o alle murature, il tutto secondo la vigente normativa antisismica, le scossaline di protezione lungo il perimetro  e quant'altro occorre per dare l'opera finita.

 

Descrizione grafica

come indicato negli allegati grafici definiti in fase esecutiva

 

 

 

A.3.2  Opere di lattoneria

Localizzazione:

Copertura corpo ingresso e corpo locali camerini e protezione sommità nuova tribuna delimitata da parapetto

 

Descrizione:

Canali di gronda, converse, scossaline e discendenti in acciaio zincato preverniciato da 8/10.

Compreso:

-     Pezzi speciali, cicogne, collari di sostegno ed ogni altro onere e magistero

 

- Rete parainsetti in materiale plastico: in presenza di tetto ventilato, a protezione  delle zone di ingresso e   fuoriuscita dell’aria della camera  di  ventilazione,  viene  posta  un  pettine plastificata  che  impedisce  l’ingresso  di insetti e/o volatili nella camera di ventilazione stessa;

 

Diametro pluviali da 81 a 100 mm

 

 

 

A.4   Vespai e opere di drenaggio

 

A.4.1 Vespaio

 

 

Localizzazione:

Primo livello di ciascun corpo di fabbrica presente in progetto e sottofondo di nuove pavimentazioni esterne in calcestruzzo

 

Descrizione:

Drenaggio orizzontale con ghiaia o ciottoloni di cava, posta a secco con ausilio di mezzi meccanici e/o con spianamento a mano, sulla soprastante fondazione a platea o sottofondo di terreno ben costipato.

 

   Spessore come da disegni definiti in fase esecutiva.

 

 

 

 

 

 

 

A.4.2 Drenaggio perimetrale pareti controterra

 

 

Localizzazione:

 A tergo di pareti contro terra

 

 

Descrizione:

Drenaggio perimetrale con pietrame calcareo;

 

le soluzioni di progetto prevedono:

 

-     scavo a leggera scarpa, realizzato contemporaneamente allo scavo di fondazione;

 

-     disposizione sul fondo dello scavo di tubazione drenante in PVC rigido e corrugato, a sezione circolare, diametro 200 mm, con giunti a bicchiere, finestrati nella parte superiore; collegato ai recapiti delle acque bianche;

 

-    manto impermeabile prefabbricato da applicarsi sulla parete costituito da membrana bitume-polimero elastomerica armata in filo continuo di poliestere, flessibilità a freddo -15 C, rifinita su entrambe le facce con uno strato di fibre polimeriche testurizate preformate in film, applicata a fiamma previo trattamento con idoneo primer bituminoso, con sovrapposizione dei sormonti di 8÷10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli: spessore 4 mm sulla parete;

 

-        protezione del manto impermeabilizzanti applicato sulle pareti contro terra mediante pannelli in polistirene espanso ad alta resistenza meccanica, di densità non inferiore a 35 kg/mc e spessore 30 mm

 

-        Completamento dell’opera mediante riempimento con materiali aridi (o terreno) provenienti da scavi e/o demolizioni ovvero da pietrisco di cava.

 

 

   Larghezza minima cm 60, altezza come da disegni definiti in fase esecutiva.

 

A.5   Massetti, pavimentazioni e rivestimenti

 

A.5.1  Massetti

Localizzazione:

 Sottofondi di locali interni del primo livello dei corpi di fabbrica.

 

 

Descrizione:

Massetto calcestruzzo posto in opera con cemento 32.5 R a dosaggio: 200 kg/mc, con granulometria e composizione degli inerti a scelta della D.LL. dello spessore medio di cm 10, ottenuto da sabbia lavata e pietrischetto (fiume e/o calcare).

 

le soluzioni di progetto prevedono:

 

-  rete  in acciaio elettrosaldata  Ø  8 con  maglia  20x20  cm,  avendo  cura  di sovrapporre i fogli di almeno cm. 15;

- massetto di malta cementizia (cemento tipo 32,5 R) dosato a 300 Kg per 1 mc di sabbia, da utilizzarsi eventualmente come piano di posa per pavimentazioni sottili (linoleum, gomma, piastrelle resilienti, ecc.), dello spessore non inferiore a 4 cm, dato in opera ben battuto, livellato e lisciato.

 

Prescrizioni:

Bagnare costantemente le superfici dopo il getto ad evitare fessurazioni del cls.

 

 

 

A.5.2  Pavimentazione esterna

 

Localizzazione:

 Area di accesso carrabile e porzioni di pavimentazione limitrofa all’area di scena.

 

 

Descrizione:

Pavimento industriale a spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per m², eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S3, spolvero, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia ed omogenea.

 

le soluzioni di progetto prevedono:

- preparazione del piano di piano con stesura di 20 cm di stabilizzato costituito, per i primi 18 cm, da pietrisco di pezzatura compresa tra 40 mm e 70 mm e, per i restanti 2 cm, da pietrisco di pezzatura da 5 mm a 10 mm; il tutto compattato con rullo di adeguato peso con ricarica di pietrisco fino al raggiungimento della quota di progetto;

 

- foglio di polietilene, con peso di circa 250 g/mq, avente funzione di strato separatore tra il sottofondo in stabilizzato e la gettata del pavimento industriale, fornito e posto in opera con sovrapposizione dei bordi pari a 20 cm;

 

-          rete  in acciaio elettrosaldata  Ø  8 con  maglia  20x20  cm,  avendo  cura  di sovrapporre i fogli di almeno cm. 15;

 

-          getto del calcestruzzo per la realizzazione della pavimentazione;

 

-          delimitazione di aree di superficie 9÷12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigilati con resine bituminose per uno spessore di 10 cm

 

 

 

 

A.5.3  Pavimentazione interna

 

Localizzazione:

 In tutti i servizi igienici

 

 

Descrizione:

Piastrelle in ceramica con superficie smaltata, a finitura opaca, 1 scelta, poste in opera fresco su fresco su letto di sabbia e cemento con giunti connessi in cemento bianco, compresi tagli, sfidi, pulitura finale e pezzi speciali, delle seguenti dimensioni 20x20 cm, spessore non inferiore a 9 mm

 

Dopo la posa in opera tutti i rivestimenti dovranno essere puliti utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.

 

 

Proprietà:

Elevata durezza e resistenza per pavimentazione ad intenso calpestio, rispondenti alle norme UNI EN 176 BI, PEI V.

 

 

 

 

 

A.5.4  Impermeabilizzazione

 

Localizzazione:

 Gradoni e camminamenti nuova tribuna

 

 

Descrizione:

Intonaco di finitura colorato, impermeabile, bicomponente ad elevata elasticità, a base di sabbie di quarzo cementi speciali resine e additivi vari.

Compreso l'interposizione tra uno strato e l'altro di rete di fibra in vetro.

 

 

Prescrizioni:

-  Assicurarsi che il fondo sia pulito;

- Applicare a due mani, con fratazzo di ferro, per uno spessore complessivo non inferiore a 4 mm.

 

 

 

 

A.5.5  Rivestimenti interni

 

Localizzazione:

 Tutti i servizi igienici

 

 

Descrizione:

Rivestimento interno di parete con piastrelle di ceramica smaltate bianche (monocottura);

 

Si prevede:

 

-          intonaco cementizio rustico con increspatura di malta cementizia e successivo strato, di spessore non inferiore a cm  1,  di malta  di  sabbia e  cemento  dosata  a  q.li  4,00  di  cemento  R 32,5  per  mc  di  sabbia,  quando  su  pareti  in laterizi (pieni o forati);

 

-          rivestimento con piastrelle di ceramica smaltata (monocottura) a tutto spessore, rispondenti alle norme UNI 159 gruppo BIII, con superficie liscia o semilucida poste in opera con idoneo collante, il formato delle piastrelle può variare, a scelta della D.LL.,   da cm, 20x20 fino a cm 20x25 e di spessore minimo mm 7.

 

 

-     Sigillatura dei giunti con impiego di specifica malta cementizia bianca.

 

Il disegno di posa è a scelta della DD. LL.

 

Le piastrelle dovranno essere posate sul supporto preventivamente reso esente da qualsiasi imperfezione con idoneo collante anche in abbinamento con colori e formati diversi ma comunque modulari.

 

Gli eventuali fori e tagli necessari all’alloggiamento delle apparecchiature impiantistiche dovranno corrispondere con tolleranze accettabili ai reali ingombri di queste.

 

Dopo la posa in opera tutti i rivestimenti dovranno essere puliti utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.

 

L’Appaltatore prima della posa in opera eseguirà il rilievo delle pareti da rivestire, in modo tale da realizzare lo spartito del rivestimento il quale dovrà essere approvata dalla DL.

 

 

 

 

 

A.5.6  Rivestimento gradoni

 

 

Localizzazione:

 Sui camminamenti e gradoni esistenti

 

 

Descrizione:

Impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo eseguita con malta bicomponente elastica a base cementizia, inerti a grana fine, fibre sintetiche e resine acriliche in dispersione acquosa, rottura coesiva del prodotto secondo UNI 9532, applicata a spatola in due mani: spessore finale pari a 3 mm rinforzata con rete in fibra di vetro resistente agli alcali

La soluzione progettuale prevede:

-       rimozione delle lastre in porfido, o quant’altro che risulta disconnesso dal sottostante supporto;

-        riprofilatura con rifinitura a cazzuola e fratazzo metallico con malta pronta a ritiro controllato, delle porzioni danneggiate dei gradoni e ripiani in calcestruzzo della platea esistente;

-        pulizia superficiale del calcestruzzo da eseguirsi nelle zone degradate mediante sabbiatura e/o spazzolatura, allo scopo di ottenere superfici pulite e prive di elementi estranei ed eliminare zone corticalmente poco resistenti di limitato spessore;

-        applicazione a spatola di malta bicomponente come sopra descritta;

-        lisciatura finale e quant’altro necessario per rendere la superficie ottenuta eventualmente idonea ad un trattamento successivo di finitura.

 

       

Prescrizioni:

-  Antiusura;

-  Resistenza agli sbalzi di temperatura ed ai cicli di gelo e disgelo ed all’invecchiamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.6   Partizioni interne e finiture varie

 

A.6.1  Tramezzature

Localizzazione:

 Locali servizi igienici spettatori e locali corpo camerini

 

 

Descrizione:

Tramezzatura di mattoni posti in foglio costituiti da foratelle a otto o dieci fori (8x25x25 cm): con malta di cemento e sabbia e malta, retta o curva ed a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature e quanto altro si renda necessario a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte.

 

 

 

 

 A.6.2  Intonaco

Localizzazione:

 Pareti e soffitti locali interni corpo servizi, corpo camerini, corpo ingresso e tutte le pareti esterne

 

 

Descrizione:

 Intonaco civile formato da:

- un primo strato di rinzaffo;

- un secondo strato tirato in piano con regolo e fratazzo, steso a mano, spessore 15 mm, con predisposte poste e guide;

- rifinitura con strato di colla di malta passato al crivello fino, lisciata con fratazzo metallico alla pezza, per spessore finale di circa 25 mm.

 

Prescrizioni:

-  Rendere la superficie finale idonea al successivo trattamento di finitura (Tinteggiatura)

 

 

 

 

 

A.6.3  Tinteggiatura

Localizzazione:

 Pareti e soffitti interne ed esterne di tutti i corpi di fabbrica

 

 

Descrizione:

Tinteggiatura con idropittura di superfici a tre mani a coprire del tipo lavabile per superfici interne e traspirante e idrorepellente per superfici esterne.

La soluzione progettuale comprende il trattamento delle nuove superfici intonacate attraverso applicazione di isolante acrilico all'acqua con applicazione di isolante acrilico all'acqua.

Dopo la tinteggiatura dovranno essere pulite tutte le superfici in cui sono presenti residui di pitture.

 

 

 

 

 

 

 

A.6.4  Sogli, davanzali e rivestimenti in pietra

Localizzazione:

 Soglie infissi di tutti i locali e rivestimento pedate gradini ingresso locale camerini

 

 

Descrizione:

Lastre di travertino, dello spessore di 2 cm, di larghezza superiore a 18 cm e lunghezza non superiore a 1,50 m, lucidate sul piano e sulle coste in vista, con spigoli leggermente smussati, poste in opera con malta bastarda. Compreso le occorrenti murature, stuccature, stilatura, sigillatura dei giunti e grappe

 

Dopo la posa in opera, tutte le lastre dovranno essere pulite utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.7   Opere di recinzione

 

A.7.1  Muri di recinzione

Localizzazione:

 Delimitazione lato nord e lato est come da allegati elaborati grafici di progetto.

 

 

Descrizione:

Muratura di blocchetti di tufo scelti e squadrati con paramento a faccia vista, eseguita con malta bastarda per un’altezza massima di 2,40 m spessore pari a 28 cm.

Compreso l'onere di immorsature, spigoli, riseghe, pulitura, stuccatura e stilatura dei giunti con malta cementizia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.8   Opere in ferro

 

A.8.1  Balaustre e parapetti platea

Localizzazione:

 Dove indicato negli elaborati grafici di progetto.

 

 

   Descrizione:

Balaustre e parapetti realizzate con profilati scatolari o tubolari con impiego di eventuale lamiera e intelaiature fisse o mobili con spartiti geometrici semplici, cardini, paletti, serrature, compassi, guide ed ogni altra ferramenta di fissaggio, apertura e chiusura, con fori, piastre, bulloni, elettrodi, ecc. dati in opera bullonati o saldati e opere murarie:

 La soluzione di progetto prevede:

-       Applicazione di una mano di vernice antiruggine;

-        Applicazione a due mani a coprire di verniciatura in colori correnti chiari di smalto oleosintetico opaco

 

 

Prescrizioni:

- Finiture a norma antinfortunio, altezza cm.100;

- Ogni parte della balaustra deve essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm.10.

 

 

Descrizione grafica

Come indicato negli allegati grafici da definirsi nel progetto esecutivo e/o indicazioni della DD.LL..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.9   Infissi

 

A.9.1  Infissi interni

Localizzazione:

 Dove indicato negli elaborati grafici di progetto.

 

 

   Descrizione:

Porta interna ad uno o a più battenti con pannelli doppi di alluminio e poliuretano a colore.

Le soluzioni di progetto prevedono:

 

-     Controtelaio a murare completo di zanche per fissaggio a muro realizzato in lamiera d'acciaio;

 

-     Telaio fisso in profili aperti in alluminio preverniciato dello spessore minimo di 15/10 mm comprensivo di montanti e traverso superiore con ricavata la battuta dell'anta;

 

-     Telai mobili in profili chiusi in alluminio preverniciato dello spessore minimo di 12/10 mm;

 

-            Pannelli in alluminio e poliuretano con superfice a vista liscia;

 

-            Guarnizione di tenuta in neoprene sul telaio, cerniere di alluminio, serratura tipo Yale, con minimo 2 chiavi;

 

Compreso i seguenti trattamenti per i materiali metallici; per la lamiera in acciaio: zincatura a caldo; profilati e le lamiere di alluminio: fosfatazione a caldo, prima mano di verniciatura ad immersione, polimerizzazione a forno 180, verniciatura finale con smalto semi-lucido dato elettrostaticamente a forno a 150 RAL

 

Il controtelaio dovrà essere dimensionato in misura tale da trasmettere i carichi degli infissi alla struttura sottostante.

 

L'Appaltatore,  prima  della  posa  in  opera  degli  infissi  dovrà  eseguire  un  rilievo  dettagliato  al  rustico  della struttura realizzata, inclusi gli elementi murari di tamponamento, e dovrà predisporre i disegni di officina per la realizzazione degli infissi. I disegni di officina dovranno essere eseguiti in uno con i disegni degli elementi di completamento quali davanzali, imbotti e simili.

Sia i rilievi che i disegni di officina dovranno essere approvati dalla DD.LL.  prima della realizzazione delle opere.

L'Appaltatore dovrà campionare, prima della realizzazione, almeno un infisso completo con relative mostre ed accessori.

 

 

 

 

 

 

A.9.2  Infissi esterni

Localizzazione:

 Dove indicato negli elaborati grafici di progetto.

 

 

   Descrizione:

Infissi esterni in alluminio  anodizzato a taglio termico per finestre o portefinestre ad una o più ante apribili di altezza uguale o diversa anche con parti apribili a vasistas.

Le soluzioni di progetto prevedono:

-          Due profilati in lega di alluminio estruso UNI 9006-1-1988, assemblate meccanicamente con lamelle di poliammide formanti il taglio termico, di sezione adeguata alle dimensioni ed alle funzioni del serramento, con trattamento superficiale di ossidazione anodica di colore naturale satinato dello spessore da 15 a 18 micron.

-          Vetrate termoacustiche isolanti composte da due cristalli incolori con intercapedine 6÷12 mm, poste in opera con opportuni distanziatori su infissi o telai in legno o metallici compreso sfridi, tagli e sigillanti siliconici, a norma UNI ISO 105933-1: spessore di 4 mm

 

-          sistema di tenuta a giunto aperto con guarnizione , valvola intermedia completo di controtelaio scossalina in alluminio per l’eliminazione della condensa, coprifili in lamiera di alluminio anodizzato, fermavetro a scatto in lega leggera, cerniere, scodelline, scrocco, cremonese in alluminio e ogni altro accessorio

 

 

 

Il controtelaio dovrà essere dimensionato in misura tale da trasmettere i carichi degli infissi alla struttura sottostante.

 

L'Appaltatore,  prima  della  posa  in  opera  degli  infissi  dovrà  eseguire  un  rilievo  dettagliato  al  rustico  della struttura realizzata, inclusi gli elementi murari di tamponamento, e dovrà predisporre i disegni di officina per la realizzazione degli infissi. I disegni di officina dovranno essere eseguiti in uno con i disegni degli elementi di completamento quali davanzali, imbotti e simili.

Sia i rilievi che i disegni di officina dovranno essere approvati dalla DD.LL. prima della realizzazione delle opere.

L'Appaltatore dovrà campionare, prima della realizzazione, almeno un infisso completo con relative mostre ed accessori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

A.10  Impianto idrico-fognario

 

A.10.1  Impianto distribuzione acqua

Localizzazione:

Tutti i servizi igienici dei corpi di fabbrica

 

 

   Descrizione:

Le soluzioni di progetto prevedono:

-          Predisposizione di allaccio per apparecchi igienico-sanitari con alimentazione a collettori con rubinetti di intercettazione 3/4 x 12, fornito e posto in opera all'interno di bagni, wc, docce, cucine etc. a valle delle valvole di intercettazione ubicate nel locale. Sono compresi: le valvole suddette; il collettore e relativa cassetta in plastica con coperchio, le tubazioni in rame in lega secondo UNI 5649/1 con titolo di purezza Cu 99,9 rivestito con resina polivinilica stabilizzata di spessore minimo mm 1,5 a sezione stellare (con caratteristiche dimensionali come da UNI 6507 B) per distribuzioni d'acqua fredda e calda.

Sono comprese: le opere murarie per l'apertura e eguagliatura delle tracce e quanto altro necessario per dare il lavoro finito e funzionante.

-          Vaso a sedere in vetrochina colore bianco completo di : cassetta di scarico a parete, galleggiante silenzioso, tubo di risciacquo in polietilene, PVC, placca di comando a pulsante, sedile a ciambella con coperchio in polietilene-PVC; completo inoltre di tutta la raccorderia, di alimentazione e scarico; compreso l'uso dei materiali di consumo necessari per la posa in opera del vaso, l'uso della necessaria attrezzatura, la distribuzione dei materiali e dei manufatti al posto di posa, l'assistenza muraria alla posa in opera, l'esecuzione di idonea pulizia a posa ultimata, il sollevamento o l'abbassamento dei materiali di risulta al piano di carico, il carico ed il trasporto dei medesimi alle pubbliche discariche, il corrispettivo alle stesse, ogni altro onere e modalità di esecuzione per dare la fornitura e posa in opera eseguita a regola d'arte.

 

-          Lavabo rettangolare a incasso in vetrochina colore bianco da cm 61,5x51,5 completo di : gruppo di erogazione, con scarico corredato di raccordi e filtro, pilone, flessibili, rosette cromate, rubinetti sottolavabo, fissaggi al pianale ; compreso l'uso dei materiali di consumo necessari per la posa in opera del lavabo, l'uso della necessaria attrezzatura, la distribuzione dei materiali e dei manufatti al posto di posa, l'assistenza muraria alla posa in opera, l'esecuzione di idonea pulizia a posa ultimata, il sollevamento o l'abbassamento dei materiali di risulta al piano di carico, il carico ed il trasporto dei medesimi alle pubbliche discariche, il corrispettivo alle stesse, ogni altro onere e modalità di esecuzione per dare la fornitura e posa in opera eseguita a regola d'arte.

 

Per il bagno di persone disabili:

 

Arredo completo fornito di porta con apertura verso l'esterno con luce netta cm 85 conforme alle indicazioni del D.P.R. 384/78 composto da:

- WC bidet cm 49, completo di miscelatore termostatico con blocco di sicurezza ed idroscopino;

- sedile e schienale in ABS, corredato di cassetta di risciacquo da l 10 a comando pneumatico a leva facilitato;

-lavabo fisso in vitreous completo di rialzi paraspruzzi, bordo anteriore concavo con spartiacque e appoggiagomiti, su mensole;

-specchio basculante con vetro temperato antifortunistico corredato di staffa di fissaggio su telaio in acciaio verniciato di dimensioni cm 60x70;

-corrimano orizzontale e verticale in acciaio INOX di diametro di mm 30 verniciati ed isolati elettricamente dalla superficie di ancoraggio;

- porta rotolo.

 

 

Prescrizioni:

L'Impresa dovrà fornire certificazione finale dei componenti usati, rispondenti alle norme UNI e vigenti.

 

 

 

 

 

A.10.2  Impianto di scarico

Localizzazione:

Tutti i servizi igienici dei corpi di fabbrica

 

 

   Descrizione:

Impianto di scarico con l'uso di tubi in PVC con innesto a bicchiere a valle della colonna fecale.

Sono compresi: il pozzetto a pavimento, le tubazioni in PVC le guarnizioni, le opere murarie per l'apertura e eguagliatura delle tracce.

 

 

Prescrizioni:

L'Impresa dovrà fornire certificazione finale dei componenti usati, rispondenti alle norme UNI e vigenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

A.11  Impianto elettrico

 

A.11.1  Impianto elettrico interno ed esterno

Localizzazione:

Come indicato dagli elaborati grafici

 

 

   Descrizione:

Impianto elettrico completo per locali interni e spazi esterni del teatro comprendente:

- Quadro elettrico; 

- Interruttori automatici differenziali;

- Punti luce (del tipo a interruttore/ commutatore/ deviatore) e punti presa, da 10A/16A;

- Sistema di distribuzione  interno ed esterno da realizzarsi all'occorrenza con tubazioni corrugate leggere/ pesanti/ in vista/ con canaline/ in traccia per ambienti controsoffittati o a tenuta;

 - Conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di fase e di terra pari a mmq 1,5;

 - Scatole di derivazione incassata da mm 104x66x48 con coperchio oppure se a vista da mm 100x100x50;      - Scatole  portafrutto incassata a muro 3 posti oppure se a vista 1 o 2 posti da mm 66x82;

- Supporti 1 o 2 posti con viti vincolanti per scatola 3 posti;

- Frutti di serie commerciale;

- Placche in materiale plastico o metallo 1 o 2 posti per scatola 3 posti;

 - Morsetti a mantello o con caratteristiche analoghe;

- Apparecchi illuminanti per interni ed esterni;

- Impianto completo di aspirazione forzata dei locali servizi igienici spettatori;

- Dispositivi di segnalazione emergenza.

 

 

 

Prescrizioni:

L'Impresa dovrà fornire l’impianto conforme alle norme CEI e progettate ed eseguite in conformità del disposto della legge 46/90, incluse le opere murarie per l'apertura di tracce, fori, pozzetti esterni e quant'altro per il posizionamento e fissaggio dei pezzi e ogni altro onere per dare l'opera compiuta a regola d'arte. 

 


 

 

 

 

A.12  Rete infrastrutturale

 

A.12.1  Rete idrica

Localizzazione:

Come indicato dagli elaborati grafici

 

 

   Descrizione:

Rete di distribuzione dell'acqua realizzata in Tubi in Polietilene PE 100 , del diametro esterno 32 mm, spessore 4,4 mm, con valori minimi di MRS (Minimum Required Strenght) di 10 MPa,. I tubi devono essere formati per estrusione, e possono essere forniti sia in barre che in rotoli.

La soluzione di progetto prevede:

-          Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;

-          Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;

-          Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;

-          Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;

-          Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;

-          Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;

-          Rifacimento manto di pavimentazione precedentemente demolito.

 

L'Appaltatore deve effettuare tutte le  prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalla vigente normativa e la fornitura dei relativi certificati; il lavaggio e la disinfezione delle condotte ed ogni altra operazione per dare la tubazione pronta all'uso.

 

 

 

Prescrizioni:

Le tubazioni devono essere prodotti in conformità alla UNI EN 12201 del 2004, e a quanto previsto dal D.M. n. 174 del 06/04/2004 (sostituisce Circ. Min. Sanità n. 102 del 02/12/1978); dovranno essere contrassegnati dal marchio IIP dell’Istituto Italiano dei Plastici e/o equivalente marchio europeo

 

 

 

 

 

 

 

A.12.2  Rete smaltimento acque nere

 

Localizzazione:

Come indicato dagli elaborati grafici

 

 

   Descrizione:

Rete di smaltimento delle acque nere realizzata Tubi in PVC rigido Classe di rigidità 4 kN\m D esterno 160 mm. D interno 152,0 mm.

La soluzione di progetto prevede:

-          Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;

-          Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;

-          Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;

-          Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;

-          Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;

-          Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;

-          Rifacimento dell’eventuale manto di pavimentazione precedentemente demolito.

 

 

Prescrizioni:

Le tubazioni devono essere prodotti in conformità alle norme UNI EN 1401-1 tipo SN, contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di produzione e simbolo IIP.

 

 

 

 

 

 

 

A.12.3  Rete smaltimento acque bianche

 

Localizzazione:

Come indicato dagli elaborati grafici

 

 

   Descrizione:

Rete di smaltimento delle acque nere realizzata Tubi in PVC rigido Classe di rigidità 4 kN\m D esterno 200 mm. D interno 190,2 mm.

La soluzione di progetto prevede:

-          Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;

-          Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;

-          Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;

-          Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini o caditoie in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;

-          Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;

-          Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;

-          Rifacimento dell’eventuale manto di pavimentazione precedentemente demolito.

 

 

Prescrizioni:

Le tubazioni devono essere prodotti in conformità alle norme UNI EN 1401-1 tipo SN, contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di produzione e simbolo IIP




Torna ai contenuti | Torna al menu