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DISCIPLINARE
DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI
Disciplinare tecnico - Definizione
Il “Disciplinare Tecnico” è stato introdotto dalla legge quadro sui LL.PP. nel 1994 (“Legge Merloni”); attualmente è contemplato dall’art.93 del D.Lgs.163/2006 (Nuovo Codice degli Appalti) e dagli artt. 25 e 32 del DPR 554/99 (Regolamento di Attuazione della Legge Merloni).
In particolare, l’art. 32 del DPR 554/99 descrive il “Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici del progetto definitivo”: << … precisa, sulla base delle specifiche tecniche, tutti i contenuti prestazionali tecnici degli elementi previsti nel progetto. Il disciplinare contiene, inoltre, la descrizione, anche sotto il profilo estetico, delle caratteristiche, della forma e delle principali dimensioni dell’intervento, dei materiali e dei componenti previsti nel progetto >>.
Il progetto nella fase “definitiva” contiene lo specifico elaborato del “disciplinare tecnico” e attribuisce ad esso particolare importanza sia per la organizzazione del progetto in fase definitiva ed esecutiva, sia per la successiva fase di controllo della esecuzione dei lavori.
Capo I – Criteri generali
Premessa
Il presente disciplinare tecnico si riferisce alla ristrutturazione del teatro all’aperto Luzzi Centro. In particolare, l’ampliamento riguarda:
- la creazione di nuovi posti a sedere attraverso la realizzazione di una nuova tribuna in c.a.;
- realizzazione di servizi igienici, camerini, caffetteria e locale deposito;
- Progettazione di tutta la parte scenica;
- Ristrutturazione della gradonata esistente;
- Chiusura con muri di recinzione dell’intero perimetro del teatro.
Criteri progettuali
I criteri progettuali sono stati in gran parte dettati dalla necessità di rendere l’impianto capace di ospitare diversi tipi di manifestazioni.
Per tale scopo detta ristrutturazione prevede:
- Un ingresso principale realizzato in corrispondenza della strada di accesso carrabile;
- Servizi igienici per spettatori posti nell’area sottostante la nuova tribuna;
- Adeguati locali da destinare a camerini con relativi servizi igienici;
- Caffetteria in corrispondenza dell’ingresso principale;
- Piccolo locale deposito in corrispondenza dell’accesso carrabile del teatro;
- Modifica della scena capace di consentire una più idonea visione degli stessi spettacoli;
- Possibilità di consentire lo svolgimento di spettacoli a pagamento.
Interpretazione degli elaborati descrittivi e grafici
Gli elaborati grafici, come si evince dalle tavole allegate al progetto definitivo, sintetizzano l’idea progettuale. In essi è facilmente comprensibile come il nuovo progetto abbia, in qualche modo, modificato l’attuale assetto planimetrico del teatro esistente.
Le varie planimetria, dello stato di fatto e di progetto, nelle diverse scale di rappresentazione, hanno la forza di mettere in evidenza sia la capacità di inserimento del nuovo teatro ampliato con il contesto ambientale circostante e sia la diversa fruizione delle manifestazioni che gli spettatori hanno dello stesso.
In particolare, le planimetrie a grande scala ( 1:2000/1:500) vengono utilizzate per relazionare il teatro con il tessuto urbano circostante, mentre le tavole a piccola scala (1:200/1:100) vengono utilizzate per localizzare e dimensionare gli spazi interni del teatro e le reti infrastrutturali al servizio dello stesso.
Vista la particolare geometria dell’opera da realizzarsi, rivestono un ruolo importante le sezioni. In esse vengono messe in evidenza le altezze, le diverse quota ed ogni altra informazione altimetrica necessaria alla realizzazione dell’opera stessa. Si pensi all’importanza che essi assumono nel definire i volumi di scavi e riempimenti, le quote di calpestio, i piani di imposta delle fondazioni, le altezze di ciascun locale (con particolare riferimento a quelle sottostanti la nuova tribuna) e dei particolari costruttivi delle reti infrastrutturali al servizio del teatro.
L’aspetto architettonico (formale ed estetico) del teatro in esame è messo in risalto in particolar modo dalle rappresentazioni prospettiche renderizzate, che forniscono inoltre informazioni sui tipi di materiali usati e dei loro effetti cromatici.
Designazione sommaria delle opere
Per l’intervento in esame si individuano le seguenti macro-categorie di lavorazione:
A.1 Opere propedeutiche
A.2 Strutture portanti
A.3 Copertura e opere di lattoneria
A.4 Vespai e opere di drenaggio
A.5 Massetti, pavimentazioni e rivestimenti
A.6 Partizioni interne e finiture varie
A.7 Opere di recinzione
A.8 Opere in ferro
A.9 Infissi
A.10 Impianto idrico-fognario
A.11 Impianto elettrico
A.12 Rete infrastrutturale
Ciascuna di queste macro categorie sarà a sua volta scomposta in categorie elementari.
Capo II – Opere
A.1 Opere propedeutiche
A.1.1 Allestimento di cantiere
Localizzazione
area delimitata da planimetria di cantiere da definirsi in fase esecutiva
Descrizione
L'allestimento e l'organizzazione del cantiere comporta una serie di attività, di seguito elencate:
- la recinzione dell'area d'intervento: l'area interessata dai lavori dovrà essere delimitata con una recinzione, di altezza non minore a quella richiesta dal vigente regolamento edilizio, realizzata con lamiere grecate, reti o altro efficace sistema di confinamento, adeguatamente sostenute da paletti in legno, metallo, ecc. infissi nel terreno.
- l'ubicazione degli accessi (sia pedonali che carrabili);
- la realizzazione della viabilità del cantiere: durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabilità alle personeed ai veicoli. A questo scopo, all'interno del cantiere dovranno essere approntate adeguate vie di circolazione carrabile e pedonale, corredate di appropriata segnaletica.
- la realizzazione dell'impianto di messa a terra: realizzazione degli impianti elettrici del cantiere (di alimentazione, messa a terra, protezione contro le scariche atmosferiche) ed idrosanitari. L'impianto di messa a terra è composto, essenzialmente, dai dispersori (puntazze), dai conduttori di terra e dai conduttori di protezione. A questi si aggiungono i conduttori equipotenziali destinati alla messa a terra delle masse e delle eventuali masse estranee. Le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati all'aperto, devono essere collegati elettricamente a terra, oppure deve essere redatta una dichiarazione di autoprotezione da parte di tecnico abilitato secondo quanto prescritto dalle norme CEI 81-1 e legge 46/90. Per masse di notevoli dimensioni devono considerarsi quelle che risultino tali a seguito del calcolo probabilistico contenuto nella norma CEI 81-8 che corrisponde alla determinazione di un numero probabile di fulmini annuale che si scarichino sulla massa in questione che deve risultare maggiore o uguale al limite di eventi ritenuti pericolosi.
- la realizzazione degli impianti di cantiere (acqua, elettricità. ecc.): gli impianti elettrici di cantiere sono costituiti dall'impianto per la distribuzione dell'energia a tutte le apparecchiature elettriche presenti nel cantiere (impianto di alimentazione), l'impianto di messa a terra e, ove necessario, l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Il cantiere viene definito dalle norme CEI, oltre che come il luogo di lavoro relativo alla realizzazione di nuove costruzioni, anche come quella parte di edifici sottoposti a trasformazioni strutturali, quali ampliamenti, riparazioni importanti o demolizioni, per la durata dei relativi lavori e nella misura in cui tali lavori necessitano la realizzazione di un impianto temporaneo. Il cantiere dovrà essere considerato, dal punto di vista elettrico, "ambiente bagnato con presenza di masse metalliche", e pertanto dovrà vietarsi utilizzazione di qualsivoglia utensili di classe I. Realizzazione di impianto per l'adduzione dell'acqua potabile e l'allontanamento delle acque luride, compreso vasca settica, previo scavo a sezione obbligata in terreni di qualsiasi natura e successivo ricoprimento eseguiti a amano e con l'ausilio di mezzi d'opera;
- la localizzazione dei servizi igienico-assistenziali del cantiere (spogliatoi, mense, ecc.);
-la localizzazione dei servizi sanitari; I servizi igienico-sanitari sono costituiti da locali, direttamente ricavati nell'edificio oggetto dell'intervento, in edifici attigui, o in strutture prefabbricate appositamente approntate, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, dormitori, servizi igienici, locali per riposare, per lavarsi, per il ricambio dei vestiti;
- la localizzazione dei servizi antincendio;
- la localizzazione dei luoghi di lavoro fissi (banco del ferraiolo, betoniera,. molazza, ecc.);
A.1.2 Opere preliminari per l’agibilità del cantiere
Localizzazione
area di cantiere, dove necessario
Descrizione
Le opere preliminari per l’agibilità del cantiere consistono in una serie di attività, di seguito elencate:
- sopralluogo esplorativo dell’area d’intervento per cognizione della effettiva accessibilità carrabile, in genere limitata
a piccoli mezzi tipo dumper e resa difficoltosa dalla presenza di scalini;
- adozione di tutte le misure di sicurezza per la gestione del cantiere con presenza nell'area interessata dai lavori di residenti;
- costituzione di un'area di stoccaggio non inferiore a mq.120 completa di recinzione e accesso carrabile segnalato;
assolverà inoltre alla funzione di area per carico e scarico di materiali in entrata e per trasporto a rifiuto;
- rimozione di quanto presente nell' intera area di cantiere che costituisca ostacolo alla esecuzione dei lavori: pietrame, detriti, tavolame, mobili, in legno o ferro, pali in legno, ferro o cemento, ciarpame, rifiuti, ferraglia, erbacce, rovi, vegetazione invasiva in genere, tubazioni e/o linee elettriche, idriche e/o fognarie;
- selezione e smaltimento di tutti i materiali di risulta, adottando di preferenza il seguente criterio:
- trasporto nell’ambito del cantiere, da effettuarsi con carriola e/o con mezzi meccanici, ed accantonamento in sito indicato dal PdS dei materiali di risulta frantumabili quali murature, intonaci e simili;
- conferimento dei materiali non riutilizzabili a ditte specializzate nel loro riciclo; saranno preferite ditte attrezzate per la separazione delle armature dal calcestruzzo, con oneri interamente a carico dell’Appaltatore;
- vendita del ferro a ditte specializzate nella raccolta di materiali metallici, con facoltà dell’Appaltatore di trattenere l’eventuale ricavo;
- conferimento degli altri materiali a discariche autorizzate, con diritti di discarica ed ogni altro onere interamente a carico dell’Appaltatore.
- fornitura ed uso di attrezzature ed impianti atte allo stoccaggio e al sollevamento dei materiali da costruzione occorrenti per la realizzazione dell'opera (gru elettromeccaniche di braccio e portata adeguata ai materiali previsti), anche posizionate a distanze superiori alla norma a causa dell'inaccessibilità dei luoghi più vicini;
- predisposizione della documentazione tecnico-amministrativa per l’occupazione temporanea di suoli privati da parte dell'Impresa per la realizzazione di piste carrabili, sentieri pedonali per il posizionamento delle basi gru e per il loro funzionamento, allacciamenti ed adduzioni elettriche e idriche;
- apposizione di segnalazioni luminose e speciali ai fini della sicurezza.
A.1.3 Ponteggi
Localizzazione:
vedi
planimetria di cantiere da
definirsi in fase esecutiva
Descrizione:
L'allestimento dei ponteggi comporta una serie di attività, di seguito elencate:
- Le andatoie e passerelle devono essere allestite a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonee allo scopo ed essere conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
- Devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori, e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali. La pendenza non dovrà superare in nessun caso il 50 per cento, mantenendosi nelle situazioni ordinarie entro il 25 per cento.
- Le andatoie lunghe (oltre i 6 m) devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico (circa 40 cm).
A.1.4 Demolizioni manufatti esistenti
Localizzazione:
Come
indicato nei grafici di progetto da definirsi in fase esecutiva
Descrizione:
Demolizione totale o parziale di:
- gradoni della platea in calcestruzzo non armato o debolmente armato;
- muretti in calcestruzzo debolmente armati di delimitazione delle aree verdi (aiuole);
- scale in calcestruzzo debolmente armate con relativi cordoli laterali al servizio della platea del teatro;
- porzioni di pavimentazione stradale esistente costituita da acciottolato di ghiaia grossa allettata con malta cementizia,
- rimozione di parti disconnesse del rivestimento in lastre di porfido dai gradoni della platea
Sono da perseguire, per quanto possibile, i seguenti criteri di smaltimento:
- conferimento dei residui di conglomerato cementizio demolito a ditte specializzate nel riciclo di tali elementi:
- saranno preferite ditte attrezzate per la separazione delle armature dal calcestruzzo, con oneri interamente a carico dell’Appaltatore;
- vendita del ferro a ditte specializzate nella raccolta di materiali metallici, con facoltà dell’Appaltatore di trattenere l’eventuale ricavo;
- conferimento degli altri materiali a discariche autorizzate, con oneri interamente a carico dell’Appaltatore.
A.1.5 Scavi, rinterri e trasporti
Localizzazione:
Fondazioni,
allacciamenti alle reti di servizio, sistemazioni esterne
Descrizione:
Scavi,
le soluzioni
di progetto
prevedono:
- scavi di fondazione per configurazione di piani di posa delle nuove fondazioni;
- scavo a sezione aperta nell’area dei manufatti interrati, sino alla quota di posa delle strutture di sottofondo (vespai, massicciate o solettoni), operando entro il perimetro dell’edificio o del manufatto interrato ed al di fuori di esso per quanto necessario ad evitare frane e scoscendimenti e per poter mettere correttamente in opera i casseri del c.a.;
- selezione del materiale di scavo ed accantonamento dello stesso su aree chiuse;
Trasporti, le soluzioni di progetto prevedono:
- trasporto a discarica autorizzata di tutti i materiali di risulta, salvo quelli destinati al riutilizzo;
- trasporto nell’ambito del cantiere, anche a più riprese con accantonament intermedi, secondo le esigenze dell’organizzazione del cantiere, del programma esecutivo dei lavori, del materiale destinato al riutilizzo.
Rinterri, le soluzioni di progetto prevedono:
- formazione di rilevato per modellazione dei piani esterni, e precisamente:
- compattazione meccanica del fondo dello scavo;
- formazione di rilevato con materiale proveniente dagli scavi, secondo le sagome di progetto, sino alla quota di posa dei sottofondi delle pavimentazioni o altre sistemazioni superficiali, posato, se necessario bagnato, e compattato a strati non superiori a cm 30;
- rinterri dell’eccesso di scavo delle strutture di fondazione, e compattazione del materiale con materiale provenientedagli scavi, sino alla quota di posa dei sottofondi delle pavimentazioni o altre sistemazioni superficiali, posato, se necessario bagnato, e compattato a strati non superiori a cm 30.
Gli scavi di fondazione e gli scavi per la realizzazione dei manufatti interrati verranno realizzati perimetralmente a scarpa così da consentire la successiva realizzazione dei drenaggi perimetrali.
L’Appaltatore, prima di destinare i materiali di scavo al riutilizzo per i rilevati, ne chiederà autorizzazione alla D.L., che indicherà quali partite di materiale utilizzare per prime e su quali rilevati.
L’Appaltatore dovrà eseguire gli scavi di fondazione di ampiezza opportuna tale da consentire la agevole posa in opera delle casseforme.
La restante parte del materiale, in eccedenza rispetto a quello da riutilizzarsi, andrà smaltita: a tale scopo l’Appaltatore programmerà la propria attività di cantiere in modo tale da smaltire all’esterno del cantiere le coltri superficiali di scotico, e precisamente quelle maggiormente atte al riutilizzo come terreno vegetale, sì da perseguire il duplice obiettivo di:
- minimizzare l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento di ingenti quantità di terreno, trattandosi di terreno vegetale riutilizzabile per usi ecocompatibili quali sistemazioni a verde, recupero cave e simili;
- minimizzare i costi di smaltimento, in quanto le terre da smaltire non contengono materiali di risulta da demolizioni, né agenti inquinanti; per tale motivo l’Appaltatore avrà cura di non accantonare insieme e di trasportare a rifiuto separatamente i materiali di risulta dalle demolizioni dei manufatti esistenti nell’area.
L’Appaltatore eseguirà inoltre tutti gli scavi di natura provvisoria, anche se non strettamente necessari in
relazione alle geometrie delle opere e manufatti, ma derivanti, secondo giudizio della DL, da esigenze di sicurezza, di tempistica dei lavori, o semplicemente di opportunità al fine di garantire la gestione ottimale del cantiere, anche in relazione alle attività poste in essere dall'Amministrazione o da altri soggetti nelle aree limitrofe. Nel caso di opere provvisorie l’Appaltatore è tenuto al ripristino dei luoghi.
A.2 Strutture portanti
A.2.1 Fondazioni in c.a.
Localizzazione:
Come
da carpenterie strutturali definite in fase esecutiva
Descrizione:
Le
soluzioni di progetto prevedono:
- scavi di fondazione per configurazione di piani di posa delle fondazioni;
- trasporto a rifiuto presso discarica autorizzata del materiale di risulta;
- magrone con cls dosato a 150 Kg/mc;
- esecuzione di fondazioni a platea in c.a. con cls di resistenza caratteristica COME INDICATA negli elaborati strutturali con tondi di acciaio ad aderenza migliorata FeB44k controllato in stabilimento;
- riempimento dell’eccesso di scavo con materiale proveniente dagli scavi eseguiti nel cantiere, compattato a strati non superiori a 30 cm.
I calcestruzzi dovranno provenire da impianti che operano in regime di certificazione della qualità (norme tecniche per le costruzioni D.M. 14.1.2008)
Tutti i calcestruzzi utilizzati per le altre strutture di fondazione saranno additivati con idoneo impermeabilizzante atto ad impedire la corrosione delle armature, atti a produrre uno strato passivante sulla superficie delle armature.
A.2.2 Strutture in elevazione in c.a.
Localizzazione:
Come
da carpenterie strutturali definite in fase esecutiva
Descrizione:
Strutture
verticali in c.a. costituite da setti
e pareti in c.a. e soletta nuova tribuna;
le soluzioni di progetto prevedono:
- predisposizione di casseri in legno o metallo, con idonei agganci per la tenuta del cls., avendo cura di verificare la perfetta verticalità delle casseformi;
- armatura in tondi di acciaio ad aderenza migliorata FeB44k controllato in stabilimento;
- esecuzione getto di cls di resistenza caratteristica COME INDICATA negli elaborati strutturali .
I calcestruzzi dovranno provenire da impianti che operano in regime di certificazione della qualità (norme tecniche per le costruzioni D.M. 14.1.2008)
Ove previsto dal progetto architettonico o indicato in cantiere dal D.LL. il c.a. sarà eseguito a facciavista con l’utilizzo di tavole di abete piallate e oliate ovvero di casseri soggetti ad approvazione preventiva della D.LL.
A.2.3 Strutture in muratura portante
Localizzazione:
Pareti
portanti del corpo ingresso principale e dei locali camerini
Descrizione:
Muratura
portante (in zona sismica)
monostrato in elevazione in laterizio allegerito in pasta confezionata con
blocchi forati aventi giacitura dei fori verticali, dimensioni 25x25x30 cm,
peso specifico non inferiore a 750 kg/mc con percentuale di foratura pari al
45%, posti in opera con malta comune.
Compreso:
- la formazione di angoli, spigoli, architravi, apertura di vani, mazzette e velette, i collegamenti e le incassature.
A.2.4 Solaio piano in latero-cemento gettato in opera
Localizzazione:
Interpiano
locale magazzino - locale caffetteria
Descrizione:
Solaio
piano misto
di cemento armato e laterizio gettato in opera, per strutture piane,
costituito da pignatte interposte fra nervature parallele di conglomerato
armato, compresa l'eventuale formazione di nervature di ripartizione nei solai
di luce eccedente i 5,00 m, di travetti per sostegno di sovrastanti tramezzi,
di fasce piane o svasate a coda di rondine alle estremità dei travetti.
Con laterizio composto da un solo elemento (monoblocco) con soletta superiore in calcestruzzo da 4 cm, per un’altezza totale di 16 cm.
Compreso :
-Armatura in barre di Acciaio per conglomerato cementizio lavorato e tagliato a misura, sagomato e posto in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature, ecc.; nonché‚ tutti gli oneri relativi ai controlli di legge; acciaio del tipo FeB 44K di diametro 16 mm.; n°4 barre per ogni travetto.
-Rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra controllata e qualificata secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni del 23-09-2005, di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte, dim. 8 25/25
-Conglomerato cementizio fornito e posto in opera, a resistenza caratteristica e conforme alla norma UNI 9858 (UNI EN 206); dimensione massima degli inerti pari a 20 mm., classe di lavorabilità (slump) S4 (fluida); eseguito secondo le prescrizioni tecniche del Capitolato Speciale di Appalto, compresa la vibrazione e quant'altro necessario per dare un'opera realizzata a perfetta regola d'arte. Classe di esposizione XC1-XC2 – Classe di resistenza : R’ck 30 N/mm²
-Puntellatura costituita da ritti, tavole, fasce, gattelli, croci e simili, in opera, per l’intera durata delle lavorazioni.

Descrizione grafica
come
indicato
negli
allegati
grafici definiti in fase esecutiva
A.3 Copertura e opere di lattoneria
A.3.1 Copertura in legno lamellare
Localizzazione:
Copertura
corpo ingresso e corpo locali camerini
Descrizione:
Copertura
in legno lamellare
comprendente:
- Orditura portante realizzata con travi principali (dimensioni cm 12xh16 ad interasse di m 1,00), in legno di abete rosso lamellare incollato con colle resorciniche secondo le norme "DIN" ed impregnate con una mano di Xiladecor, fornita e posta in opera;
- Tavolame in legno lamellare per appoggio pacchetto di copertura di spessore mm 20-60;
- Piccola orditura in legno di abete disposta su due livelli ortogonali fra di loro;
- Pannelli di materiale isolante in polistirene espanso estruso di densità non inferiore a 30 kg/mc e dello spessore non inferiore a 40 mm, interposto nel primo livello della piccola orditura;
- Pannello OSB, di spessore idoneo ad accogliere il soprastante manto di copertura, fissato sul secondo livello della piccola orditura;
- Telo di barriera al vapore;
- Tegole canadesi applicate a fimma o a secco su sottostante sottofondo costituito dal pannello di OSB, compreso sfrido, tagli e sovrapposizioni.
Compreso: coloritura delle parti in legno in vista, la ferramenta per il fissaggio di tutti i componenti in acciaio zincato, le piastre di ancoraggio delle travi ai cordoli o alle murature, il tutto secondo la vigente normativa antisismica, le scossaline di protezione lungo il perimetro e quant'altro occorre per dare l'opera finita.
Descrizione grafica
come
indicato
negli
allegati
grafici definiti in fase esecutiva
A.3.2 Opere di lattoneria
Localizzazione:
Copertura
corpo ingresso e corpo locali camerini e protezione sommità nuova tribuna
delimitata da parapetto
Descrizione:
Canali
di gronda, converse, scossaline e discendenti in acciaio zincato preverniciato
da 8/10.
Compreso:
- Pezzi speciali, cicogne, collari di sostegno ed ogni altro onere e magistero
- Rete parainsetti in materiale plastico: in presenza di tetto ventilato, a protezione delle zone di ingresso e fuoriuscita dell’aria della camera di ventilazione, viene posta un pettine plastificata che impedisce l’ingresso di insetti e/o volatili nella camera di ventilazione stessa;
Diametro pluviali da 81 a 100 mm
A.4 Vespai e opere di drenaggio
A.4.1 Vespaio
Localizzazione:
Primo
livello di ciascun corpo di fabbrica presente in progetto e sottofondo di
nuove pavimentazioni esterne in calcestruzzo
Descrizione:
Drenaggio
orizzontale con ghiaia o ciottoloni di cava, posta a secco con ausilio di
mezzi meccanici e/o con spianamento a mano, sulla soprastante fondazione a
platea o sottofondo di terreno ben costipato.
Spessore come da disegni definiti in fase esecutiva.
A.4.2 Drenaggio perimetrale pareti controterra
Localizzazione:
A
tergo di pareti contro terra
Descrizione:
Drenaggio
perimetrale
con
pietrame
calcareo;
le soluzioni di progetto prevedono:
- scavo a leggera scarpa, realizzato contemporaneamente allo scavo di fondazione;
- disposizione sul fondo dello scavo di tubazione drenante in PVC rigido e corrugato, a sezione circolare, diametro 200 mm, con giunti a bicchiere, finestrati nella parte superiore; collegato ai recapiti delle acque bianche;
- manto impermeabile prefabbricato da applicarsi sulla parete costituito da membrana bitume-polimero elastomerica armata in filo continuo di poliestere, flessibilità a freddo -15 C, rifinita su entrambe le facce con uno strato di fibre polimeriche testurizate preformate in film, applicata a fiamma previo trattamento con idoneo primer bituminoso, con sovrapposizione dei sormonti di 8÷10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli: spessore 4 mm sulla parete;
- protezione del manto impermeabilizzanti applicato sulle pareti contro terra mediante pannelli in polistirene espanso ad alta resistenza meccanica, di densità non inferiore a 35 kg/mc e spessore 30 mm
- Completamento dell’opera mediante riempimento con materiali aridi (o terreno) provenienti da scavi e/o demolizioni ovvero da pietrisco di cava.
Larghezza minima cm 60, altezza come da disegni definiti in fase esecutiva.
A.5 Massetti, pavimentazioni e rivestimenti
A.5.1 Massetti
Localizzazione:
Sottofondi
di locali interni del primo livello dei corpi di fabbrica.
Descrizione:
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Massetto
calcestruzzo
posto in opera con
cemento 32.5 R a dosaggio: 200 kg/mc, con granulometria e composizione degli
inerti a scelta della D.LL. dello spessore medio di cm 10, ottenuto da sabbia
lavata e pietrischetto (fiume e/o calcare).
le soluzioni di progetto prevedono:
- rete in acciaio elettrosaldata Ø 8 con maglia 20x20 cm, avendo cura di sovrapporre i fogli di almeno cm. 15;
- massetto di malta cementizia (cemento tipo 32,5 R) dosato a 300 Kg per 1 mc di sabbia, da utilizzarsi eventualmente come piano di posa per pavimentazioni sottili (linoleum, gomma, piastrelle resilienti, ecc.), dello spessore non inferiore a 4 cm, dato in opera ben battuto, livellato e lisciato.
Prescrizioni:
Bagnare
costantemente le superfici dopo il getto ad evitare fessurazioni del cls.
A.5.2 Pavimentazione esterna
Localizzazione:
Area
di accesso carrabile e porzioni di pavimentazione limitrofa all’area di scena.
Descrizione:
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Pavimento
industriale a spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo
sferoidale per m², eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck
25 N/mm², lavorabilità S3, spolvero, fratazzatura all'inizio della fase di
presa fino al raggiungimento di una superficie liscia ed omogenea.
le soluzioni di progetto prevedono:
- preparazione del piano di piano con stesura di 20 cm di stabilizzato costituito, per i primi 18 cm, da pietrisco di pezzatura compresa tra 40 mm e 70 mm e, per i restanti 2 cm, da pietrisco di pezzatura da 5 mm a 10 mm; il tutto compattato con rullo di adeguato peso con ricarica di pietrisco fino al raggiungimento della quota di progetto;
- foglio di polietilene, con peso di circa 250 g/mq, avente funzione di strato separatore tra il sottofondo in stabilizzato e la gettata del pavimento industriale, fornito e posto in opera con sovrapposizione dei bordi pari a 20 cm;
- rete in acciaio elettrosaldata Ø 8 con maglia 20x20 cm, avendo cura di sovrapporre i fogli di almeno cm. 15;
- getto del calcestruzzo per la realizzazione della pavimentazione;
- delimitazione di aree di superficie 9÷12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigilati con resine bituminose per uno spessore di 10 cm
A.5.3 Pavimentazione interna
Localizzazione:
In
tutti i servizi igienici
Descrizione:
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Piastrelle
in ceramica con superficie smaltata, a finitura opaca, 1 scelta, poste in
opera fresco su fresco su letto di sabbia e cemento con giunti connessi in
cemento bianco, compresi tagli, sfidi, pulitura finale e pezzi speciali, delle
seguenti dimensioni 20x20 cm, spessore non inferiore a 9 mm
Dopo la posa in opera tutti i rivestimenti dovranno essere puliti utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.
Proprietà:
Elevata
durezza e resistenza per pavimentazione ad intenso calpestio, rispondenti alle
norme UNI EN 176 BI, PEI V.
A.5.4 Impermeabilizzazione
Localizzazione:
Gradoni
e camminamenti nuova tribuna
Descrizione:
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Intonaco
di finitura colorato, impermeabile, bicomponente ad elevata elasticità, a base
di sabbie di quarzo cementi speciali resine e additivi vari.
Compreso l'interposizione tra uno strato e l'altro di rete di fibra in vetro.
Prescrizioni:
-
Assicurarsi che il fondo sia pulito;
- Applicare a due mani, con fratazzo di ferro, per uno spessore complessivo non inferiore a 4 mm.
A.5.5 Rivestimenti interni
Localizzazione:
Tutti
i servizi igienici
Descrizione:
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Rivestimento
interno di parete con piastrelle di ceramica smaltate bianche (monocottura);
Si prevede:
- intonaco cementizio rustico con increspatura di malta cementizia e successivo strato, di spessore non inferiore a cm 1, di malta di sabbia e cemento dosata a q.li 4,00 di cemento R 32,5 per mc di sabbia, quando su pareti in laterizi (pieni o forati);
- rivestimento con piastrelle di ceramica smaltata (monocottura) a tutto spessore, rispondenti alle norme UNI 159 gruppo BIII, con superficie liscia o semilucida poste in opera con idoneo collante, il formato delle piastrelle può variare, a scelta della D.LL., da cm, 20x20 fino a cm 20x25 e di spessore minimo mm 7.
- Sigillatura dei giunti con impiego di specifica malta cementizia bianca.
Il disegno di posa è a scelta della DD. LL.
Le piastrelle dovranno essere posate sul supporto preventivamente reso esente da qualsiasi imperfezione con idoneo collante anche in abbinamento con colori e formati diversi ma comunque modulari.
Gli eventuali fori e tagli necessari all’alloggiamento delle apparecchiature impiantistiche dovranno corrispondere con tolleranze accettabili ai reali ingombri di queste.
Dopo la posa in opera tutti i rivestimenti dovranno essere puliti utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.
L’Appaltatore prima della posa in opera eseguirà il rilievo delle pareti da rivestire, in modo tale da realizzare lo spartito del rivestimento il quale dovrà essere approvata dalla DL.
A.5.6 Rivestimento gradoni
Localizzazione:
Sui
camminamenti e gradoni esistenti
Descrizione:
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Impermeabilizzazione
di superfici in calcestruzzo eseguita con malta bicomponente elastica a base
cementizia, inerti a grana fine, fibre sintetiche e resine acriliche in
dispersione acquosa, rottura coesiva del prodotto secondo UNI 9532, applicata
a spatola in due mani: spessore finale pari a 3 mm rinforzata con rete in
fibra di vetro resistente agli alcali
La soluzione progettuale prevede:
- rimozione delle lastre in porfido, o quant’altro che risulta disconnesso dal sottostante supporto;
- riprofilatura con rifinitura a cazzuola e fratazzo metallico con malta pronta a ritiro controllato, delle porzioni danneggiate dei gradoni e ripiani in calcestruzzo della platea esistente;
- pulizia superficiale del calcestruzzo da eseguirsi nelle zone degradate mediante sabbiatura e/o spazzolatura, allo scopo di ottenere superfici pulite e prive di elementi estranei ed eliminare zone corticalmente poco resistenti di limitato spessore;
- applicazione a spatola di malta bicomponente come sopra descritta;
- lisciatura finale e quant’altro necessario per rendere la superficie ottenuta eventualmente idonea ad un trattamento successivo di finitura.
Prescrizioni:
-
Antiusura;
- Resistenza agli sbalzi di temperatura ed ai cicli di gelo e disgelo ed all’invecchiamento.
A.6 Partizioni interne e finiture varie
A.6.1 Tramezzature
Localizzazione:
Locali
servizi igienici spettatori e locali corpo camerini
Descrizione:
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Tramezzatura
di mattoni posti in foglio costituiti da foratelle a otto o dieci fori
(8x25x25 cm): con malta di cemento e sabbia e malta, retta o curva ed a
qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature
e quanto altro si renda necessario a realizzare l'opera a perfetta regola
d'arte.
A.6.2 Intonaco
Localizzazione:
Pareti
e soffitti
locali interni corpo
servizi, corpo camerini, corpo ingresso e tutte le pareti esterne
Descrizione:
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Intonaco
civile formato da:
- un primo strato di rinzaffo;
- un secondo strato tirato in piano con regolo e fratazzo, steso a mano, spessore 15 mm, con predisposte poste e guide;
- rifinitura con strato di colla di malta passato al crivello fino, lisciata con fratazzo metallico alla pezza, per spessore finale di circa 25 mm.
Prescrizioni:
-
Rendere la superficie finale idonea al successivo trattamento di finitura
(Tinteggiatura)
A.6.3 Tinteggiatura
Localizzazione:
Pareti
e soffitti interne ed esterne di tutti i corpi di fabbrica
Descrizione:
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Tinteggiatura
con idropittura di superfici a tre mani a coprire del tipo lavabile per
superfici interne e traspirante e idrorepellente per superfici esterne.
La soluzione progettuale comprende il trattamento delle nuove superfici intonacate attraverso applicazione di isolante acrilico all'acqua con applicazione di isolante acrilico all'acqua.
Dopo la tinteggiatura dovranno essere pulite tutte le superfici in cui sono presenti residui di pitture.
A.6.4 Sogli, davanzali e rivestimenti in pietra
Localizzazione:
Soglie
infissi di tutti i locali e rivestimento pedate gradini ingresso locale
camerini
Descrizione:
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Lastre
di travertino, dello spessore di 2 cm, di larghezza superiore a 18 cm e
lunghezza non superiore a 1,50 m, lucidate sul piano e sulle coste in vista,
con spigoli leggermente smussati, poste in opera con malta bastarda. Compreso
le occorrenti murature, stuccature, stilatura, sigillatura dei giunti e grappe
Dopo la posa in opera, tutte le lastre dovranno essere pulite utilizzando specifiche soluzioni che non danneggiano il supporto stesso.
A.7 Opere di recinzione
A.7.1 Muri di recinzione
Localizzazione:
Delimitazione
lato nord e lato est come da allegati elaborati grafici di progetto.
Descrizione:
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Muratura
di blocchetti di tufo scelti e squadrati con paramento a faccia vista,
eseguita con malta bastarda per un’altezza massima di 2,40 m spessore pari a
28 cm.
Compreso l'onere di immorsature, spigoli, riseghe, pulitura, stuccatura e stilatura dei giunti con malta cementizia.
A.8 Opere in ferro
A.8.1 Balaustre e parapetti platea
Localizzazione:
Dove
indicato negli elaborati grafici di progetto.
Descrizione:
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Balaustre
e parapetti realizzate con profilati scatolari o tubolari con impiego di
eventuale lamiera e intelaiature fisse o mobili con spartiti geometrici
semplici, cardini, paletti, serrature, compassi, guide ed ogni altra
ferramenta di fissaggio, apertura e chiusura, con fori, piastre, bulloni,
elettrodi, ecc. dati in opera bullonati o saldati e opere murarie:
La soluzione di progetto prevede:
- Applicazione di una mano di vernice antiruggine;
- Applicazione a due mani a coprire di verniciatura in colori correnti chiari di smalto oleosintetico opaco
Prescrizioni:
-
Finiture a norma antinfortunio, altezza cm.100;
- Ogni parte della balaustra deve essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm.10.
Descrizione grafica
Come
indicato negli allegati grafici da definirsi nel progetto esecutivo e/o
indicazioni della DD.LL..
A.9 Infissi
A.9.1 Infissi interni
Localizzazione:
Dove
indicato negli elaborati grafici di progetto.
Descrizione:
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Porta
interna ad uno o a più battenti con pannelli doppi di alluminio e poliuretano
a colore.
Le soluzioni di progetto prevedono:
- Controtelaio a murare completo di zanche per fissaggio a muro realizzato in lamiera d'acciaio;
- Telaio fisso in profili aperti in alluminio preverniciato dello spessore minimo di 15/10 mm comprensivo di montanti e traverso superiore con ricavata la battuta dell'anta;
- Telai mobili in profili chiusi in alluminio preverniciato dello spessore minimo di 12/10 mm;
- Pannelli in alluminio e poliuretano con superfice a vista liscia;
- Guarnizione di tenuta in neoprene sul telaio, cerniere di alluminio, serratura tipo Yale, con minimo 2 chiavi;
Compreso i seguenti trattamenti per i materiali metallici; per la lamiera in acciaio: zincatura a caldo; profilati e le lamiere di alluminio: fosfatazione a caldo, prima mano di verniciatura ad immersione, polimerizzazione a forno 180, verniciatura finale con smalto semi-lucido dato elettrostaticamente a forno a 150 RAL
Il controtelaio dovrà essere dimensionato in misura tale da trasmettere i carichi degli infissi alla struttura sottostante.
L'Appaltatore, prima della posa in opera degli infissi dovrà eseguire un rilievo dettagliato al rustico della struttura realizzata, inclusi gli elementi murari di tamponamento, e dovrà predisporre i disegni di officina per la realizzazione degli infissi. I disegni di officina dovranno essere eseguiti in uno con i disegni degli elementi di completamento quali davanzali, imbotti e simili.
Sia i rilievi che i disegni di officina dovranno essere approvati dalla DD.LL. prima della realizzazione delle opere.
L'Appaltatore dovrà campionare, prima della realizzazione, almeno un infisso completo con relative mostre ed accessori.
A.9.2 Infissi esterni
Localizzazione:
Dove
indicato negli elaborati grafici di progetto.
Descrizione:
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Infissi
esterni in alluminio anodizzato a taglio termico per finestre o portefinestre
ad una o più ante apribili di altezza uguale o diversa anche con parti
apribili a vasistas.
Le soluzioni di progetto prevedono:
- Due profilati in lega di alluminio estruso UNI 9006-1-1988, assemblate meccanicamente con lamelle di poliammide formanti il taglio termico, di sezione adeguata alle dimensioni ed alle funzioni del serramento, con trattamento superficiale di ossidazione anodica di colore naturale satinato dello spessore da 15 a 18 micron.
- Vetrate termoacustiche isolanti composte da due cristalli incolori con intercapedine 6÷12 mm, poste in opera con opportuni distanziatori su infissi o telai in legno o metallici compreso sfridi, tagli e sigillanti siliconici, a norma UNI ISO 105933-1: spessore di 4 mm
- sistema di tenuta a giunto aperto con guarnizione , valvola intermedia completo di controtelaio scossalina in alluminio per l’eliminazione della condensa, coprifili in lamiera di alluminio anodizzato, fermavetro a scatto in lega leggera, cerniere, scodelline, scrocco, cremonese in alluminio e ogni altro accessorio
Il controtelaio dovrà essere dimensionato in misura tale da trasmettere i carichi degli infissi alla struttura sottostante.
L'Appaltatore, prima della posa in opera degli infissi dovrà eseguire un rilievo dettagliato al rustico della struttura realizzata, inclusi gli elementi murari di tamponamento, e dovrà predisporre i disegni di officina per la realizzazione degli infissi. I disegni di officina dovranno essere eseguiti in uno con i disegni degli elementi di completamento quali davanzali, imbotti e simili.
Sia i rilievi che i disegni di officina dovranno essere approvati dalla DD.LL. prima della realizzazione delle opere.
L'Appaltatore dovrà campionare, prima della realizzazione, almeno un infisso completo con relative mostre ed accessori.
A.10 Impianto idrico-fognario
A.10.1 Impianto distribuzione acqua
Localizzazione:
Tutti
i servizi igienici dei corpi di fabbrica
Descrizione:
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Le
soluzioni di progetto prevedono:
- Predisposizione di allaccio per apparecchi igienico-sanitari con alimentazione a collettori con rubinetti di intercettazione 3/4 x 12, fornito e posto in opera all'interno di bagni, wc, docce, cucine etc. a valle delle valvole di intercettazione ubicate nel locale. Sono compresi: le valvole suddette; il collettore e relativa cassetta in plastica con coperchio, le tubazioni in rame in lega secondo UNI 5649/1 con titolo di purezza Cu 99,9 rivestito con resina polivinilica stabilizzata di spessore minimo mm 1,5 a sezione stellare (con caratteristiche dimensionali come da UNI 6507 B) per distribuzioni d'acqua fredda e calda.
Sono comprese: le opere murarie per l'apertura e eguagliatura delle tracce e quanto altro necessario per dare il lavoro finito e funzionante.
- Vaso a sedere in vetrochina colore bianco completo di : cassetta di scarico a parete, galleggiante silenzioso, tubo di risciacquo in polietilene, PVC, placca di comando a pulsante, sedile a ciambella con coperchio in polietilene-PVC; completo inoltre di tutta la raccorderia, di alimentazione e scarico; compreso l'uso dei materiali di consumo necessari per la posa in opera del vaso, l'uso della necessaria attrezzatura, la distribuzione dei materiali e dei manufatti al posto di posa, l'assistenza muraria alla posa in opera, l'esecuzione di idonea pulizia a posa ultimata, il sollevamento o l'abbassamento dei materiali di risulta al piano di carico, il carico ed il trasporto dei medesimi alle pubbliche discariche, il corrispettivo alle stesse, ogni altro onere e modalità di esecuzione per dare la fornitura e posa in opera eseguita a regola d'arte.
- Lavabo rettangolare a incasso in vetrochina colore bianco da cm 61,5x51,5 completo di : gruppo di erogazione, con scarico corredato di raccordi e filtro, pilone, flessibili, rosette cromate, rubinetti sottolavabo, fissaggi al pianale ; compreso l'uso dei materiali di consumo necessari per la posa in opera del lavabo, l'uso della necessaria attrezzatura, la distribuzione dei materiali e dei manufatti al posto di posa, l'assistenza muraria alla posa in opera, l'esecuzione di idonea pulizia a posa ultimata, il sollevamento o l'abbassamento dei materiali di risulta al piano di carico, il carico ed il trasporto dei medesimi alle pubbliche discariche, il corrispettivo alle stesse, ogni altro onere e modalità di esecuzione per dare la fornitura e posa in opera eseguita a regola d'arte.
Per il bagno di persone disabili:
Arredo completo fornito di porta con apertura verso l'esterno con luce netta cm 85 conforme alle indicazioni del D.P.R. 384/78 composto da:
- WC bidet cm 49, completo di miscelatore termostatico con blocco di sicurezza ed idroscopino;
- sedile e schienale in ABS, corredato di cassetta di risciacquo da l 10 a comando pneumatico a leva facilitato;
-lavabo fisso in vitreous completo di rialzi paraspruzzi, bordo anteriore concavo con spartiacque e appoggiagomiti, su mensole;
-specchio basculante con vetro temperato antifortunistico corredato di staffa di fissaggio su telaio in acciaio verniciato di dimensioni cm 60x70;
-corrimano orizzontale e verticale in acciaio INOX di diametro di mm 30 verniciati ed isolati elettricamente dalla superficie di ancoraggio;
- porta rotolo.
Prescrizioni:
L'Impresa
dovrà fornire certificazione finale dei componenti usati, rispondenti alle
norme UNI e vigenti.
A.10.2 Impianto di scarico
Localizzazione:
Tutti
i servizi igienici dei corpi di fabbrica
Descrizione:
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Impianto
di scarico con l'uso di tubi in PVC con innesto a bicchiere a valle della
colonna fecale.
Sono compresi: il pozzetto a pavimento, le tubazioni in PVC le guarnizioni, le opere murarie per l'apertura e eguagliatura delle tracce.
Prescrizioni:
L'Impresa
dovrà fornire certificazione finale dei componenti usati, rispondenti alle
norme UNI e vigenti.
A.11 Impianto elettrico
A.11.1 Impianto elettrico interno ed esterno
Localizzazione:
Come
indicato dagli elaborati grafici
Descrizione:
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Impianto
elettrico completo per locali interni e spazi esterni del teatro comprendente:
- Quadro elettrico;
- Interruttori automatici differenziali;
- Punti luce (del tipo a interruttore/ commutatore/ deviatore) e punti presa, da 10A/16A;
- Sistema di distribuzione interno ed esterno da realizzarsi all'occorrenza con tubazioni corrugate leggere/ pesanti/ in vista/ con canaline/ in traccia per ambienti controsoffittati o a tenuta;
- Conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di fase e di terra pari a mmq 1,5;
- Scatole di derivazione incassata da mm 104x66x48 con coperchio oppure se a vista da mm 100x100x50; - Scatole portafrutto incassata a muro 3 posti oppure se a vista 1 o 2 posti da mm 66x82;
- Supporti 1 o 2 posti con viti vincolanti per scatola 3 posti;
- Frutti di serie commerciale;
- Placche in materiale plastico o metallo 1 o 2 posti per scatola 3 posti;
- Morsetti a mantello o con caratteristiche analoghe;
- Apparecchi illuminanti per interni ed esterni;
- Impianto completo di aspirazione forzata dei locali servizi igienici spettatori;
- Dispositivi di segnalazione emergenza.
Prescrizioni:
L'Impresa
dovrà fornire l’impianto conforme alle norme CEI e progettate ed eseguite in
conformità del disposto della legge 46/90, incluse le opere murarie per
l'apertura di tracce, fori, pozzetti esterni e quant'altro per il
posizionamento e fissaggio dei pezzi e ogni altro onere per dare l'opera
compiuta a regola d'arte.
A.12 Rete infrastrutturale
A.12.1 Rete idrica
Localizzazione:
Come
indicato dagli elaborati grafici
Descrizione:
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Rete
di distribuzione dell'acqua realizzata in Tubi in Polietilene PE 100 , del
diametro esterno 32 mm, spessore 4,4 mm, con valori minimi di MRS (Minimum
Required Strenght) di 10 MPa,. I tubi devono essere formati per estrusione, e
possono essere forniti sia in barre che in rotoli.
La soluzione di progetto prevede:
- Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;
- Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;
- Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;
- Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;
- Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;
- Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;
- Rifacimento manto di pavimentazione precedentemente demolito.
L'Appaltatore deve effettuare tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalla vigente normativa e la fornitura dei relativi certificati; il lavaggio e la disinfezione delle condotte ed ogni altra operazione per dare la tubazione pronta all'uso.
Prescrizioni:
Le
tubazioni devono essere prodotti in conformità alla UNI EN 12201 del 2004, e a
quanto previsto dal D.M. n. 174 del 06/04/2004 (sostituisce Circ. Min. Sanità n.
102 del 02/12/1978); dovranno essere contrassegnati dal marchio IIP
dell’Istituto Italiano dei Plastici e/o equivalente marchio europeo
A.12.2 Rete smaltimento acque nere
Localizzazione:
Come
indicato dagli elaborati grafici
Descrizione:
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Rete
di smaltimento delle acque nere realizzata Tubi in PVC rigido Classe di rigidità
4 kN\m D esterno 160 mm. D interno 152,0 mm.
La soluzione di progetto prevede:
- Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;
- Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;
- Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;
- Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;
- Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;
- Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;
- Rifacimento dell’eventuale manto di pavimentazione precedentemente demolito.
Prescrizioni:
Le
tubazioni devono essere prodotti in conformità alle norme UNI EN 1401-1 tipo SN,
contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di
produzione e simbolo IIP.
A.12.3 Rete smaltimento acque bianche
Localizzazione:
Come
indicato dagli elaborati grafici
Descrizione:
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Rete
di smaltimento delle acque nere realizzata Tubi in PVC rigido Classe di rigidità
4 kN\m D esterno 200 mm. D interno 190,2 mm.
La soluzione di progetto prevede:
- Eventuale demolizione manto di pavimentazione esistente con relativo sottofondo di qualsiasi spessore;
- Scavo a sezione obbligata, larghezza media di 60 cm, a qualsiasi profondità e in qualsiasi terreno;
- Piano di posa e rinfianco della tubazione con sabbia fine di opportuna granulometria;
- Posa in opera dei pozzetti in c.a. prefabbricato vibrato o gettati in opera, muniti di solettone di chiusura e chiusini o caditoie in ghisa o coperchi in elementi prefabbricati in calcestruzzo;
- Posa in opera della tubazione compreso pezzi speciali, giunzioni e quant’altro;
- Rinterro con materiale proveniente dallo scavo;
- Rifacimento dell’eventuale manto di pavimentazione precedentemente demolito.
Prescrizioni:
Le
tubazioni devono essere prodotti in conformità alle norme UNI EN 1401-1 tipo SN,
contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di
produzione e simbolo IIP